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Come si cambia il tempo di un media importato in reaper


Sellina
 

Salve a tutti, allora, il problema è questo: ho importato un file mp3 in reaper, e non riesco a far sincronizzare la velocità con il metronomo di reaper, qualcuno che ne sà potrebbe gentilmente aiutarmi a ricordarmi il procedimento? In attesa ringrazio anticipatamente e saluto. Sellina.


Gabriele Battaglia
 

Ciao Selly.
Non ho una risposta anche se ti direi col "+" e "-" della extended keyboard; volevo invece chiederti ma tu hai, vero, Osara installato?
Gabry.


Sellina
 

Sì, Gabri, ce l'ho, ma sinceramente, non ho capito come funziona. non ho capito come attivarlo. Io ho ancora la versione 3.76 di reaper, che non mi scade, ed è abbastanza accessibile anche se datato.

Il 09/03/2018 09:14, Gabriele Battaglia via Groups.Io ha scritto:
Ciao Selly.
Non ho una risposta anche se ti direi col "+" e "-" della extended keyboard; volevo invece chiederti ma tu hai, vero, Osara installato?
Gabry.



Gabriele Battaglia
 

Ops, ti consiglio vivamente di installare l'ultima di Reaper.
Per sentire cosa fa OSARA, premi f12 e poi prova i tasti.
GabryB.


Manolo
 

Il 09/03/2018 09:11, Sellina ha scritto:
Salve a tutti, allora, il problema è questo: ho importato un file mp3 in reaper, e non riesco a far sincronizzare la velocità con il metronomo di reaper, qualcuno che ne sà potrebbe gentilmente aiutarmi a ricordarmi il procedimento? In attesa ringrazio anticipatamente e saluto. Sellina.
Manolo:
Ciao Sellina, forse arrivo un po in ritardo ma spero di aiutarti;
lo puoi fare da Project Settings, alt+invio dove ci sono vari menù e lui è il primo, fai tab e entri nel menù fino a
"Timebase for items/envelopes/markers"
questa è una casella combinata dove ci sono tre voci:
Time,
Beats (position, length, rate), che è di default e
Beats (position only), che devi selezionare per avere tutti gli items slegati dal metronomo, in questo modo potrai mettere a tempo l'mp3 con il bpm del pezzo.
Reaper di default è in
Beats (position, length, rate)
che non ti permette di slegare il file audio con il metronomo mentre
Beats (position only)
ti permette di avere questa possibilità e potrai mettere il metronomo tranquillamente a tempo con l'audio senza che questo porti a strecciare l'audio cambiandogli il tempo.
Lo puoi fare anche per singolo item senza che hai di default
Beats (position only).
Se lo vuoi per il singolo item puoi fare shift+f2 e cerchi
"Item timebase",
qui, ci sono quattro voci:
Track/project default timebase,
Time,
Beats (position, length, rate),
Beats (position only).
Anche qui devi selezionare la voce che ti ho descritto, ormai il nostro e famoso
Beats (position only).
In sintesi lo puoi fare per tutto il progetto o per un singolo item.
Felice di averti dato una mano!
Un saluto reaperiano!


ChrisLM
 

Geniale!
Grazie Manólo, quindi ora anche con Reaper contratempi a gogò!


Chris.

Manolo, 24/03/2018 12:11:



lo puoi fare da Project Settings, alt+invio dove ci sono vari menù e lui
è il primo, fai tab e entri nel menù fino a
"Timebase for items/envelopes/markers"
questa è una casella combinata dove ci sono tre voci:
Time,
Beats (position, length, rate), che è di default e
Beats (position only), che devi selezionare per avere tutti gli items
slegati dal metronomo, in questo modo potrai mettere a tempo l'mp3 con
il bpm del pezzo.
Reaper di default è in
Beats (position, length, rate)
che non ti permette di slegare il file audio con il metronomo mentre
Beats (position only)
ti permette di avere questa possibilità e potrai mettere il metronomo
tranquillamente a tempo con l'audio senza che questo porti a strecciare
l'audio cambiandogli il tempo.
Lo puoi fare anche per singolo item senza che hai di default
Beats (position only).
Se lo vuoi per il singolo item puoi fare shift+f2 e cerchi
"Item timebase",
qui, ci sono quattro voci:
Track/project default timebase,
Time,
Beats (position, length, rate),
Beats (position only).
Anche qui devi selezionare la voce che ti ho descritto, ormai il nostro
e famoso
Beats (position only).
In sintesi lo puoi fare per tutto il progetto o per un singolo item.
Felice di averti dato una mano!
Un saluto reaperiano!


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Manolo
 

Bellalì!

I primi tempi c'ho sbattuto la testa anche io, non capivo perché i file audio erano di default collegati al metronomo e poi ho capito l'utilità e la capacità di Reaper di darti tanto e più di questo...

E' un DAW veramente moderno; si farà strada anche negli studi prima o poi; comunque si sa che i professionisti lo stanno tenendo sottocchio, ha troppe funzioni che i DAW storici non hanno... Mi sa che Cubase dovrà abbassare il suo prezzo di listino e con lui tutti gli altri.

Un po come Jaws, in pratica paghiamo le tasse per far avere sto screen reader ai ciechi; questo mi sembra uno spreco di denaro pubblico, visti i tempi, quando c'è NVDA che su molti aspetti ormai a reso quasi obsoleto lo screen reader della Freedom Scientific.

Se non lo è, lo sarà se non cambiano atteggiamento sti simpaticoni della Freedom Scientific.

Freedom dé che, Jaws costa una barca di soldi e non è più giustificato il prezzo di listino.

Sono di parte ma ne anche tanto visti i risultati su Windows 10 e su web, per non parlare di Reaper che senza Osara già può essere potenzialmente usato.

Chiaro, Osara dà una grande mano ma la sinergia tra questo e Reaper è davvero avvincente.

Cioè, un DAW praticamente quasi completamente accessibile, tranne che per le automazioni, le puoi fare ma non sembra esserci nulla per editarle, questo, si, è un peccato.

Ma forse con gli sviluppi di SWS:

http://www.sws-extension.org/

ci potrebbero essere delle serie possibilità.

Credo che più passi il tempo e più Reaper avrà poco bisogno di estensioni per i ciechi, ormai la strada è segnata in quella direzione.

Condivido quello che hai scritto in lista, il grosso dell'accessibilità viene da Reaper stesso, Osara in modo intelligente lo prende e lo customiża...

Geniale Osara!

Non funzia solo con NVDA ma anche con Jaws e VoiceOver; cosa vogliamo di più?

Ricordiamolo pure;

chi lo ha sviluppato?

E' qui che la questione si fa molto interessante, tutto ciò viene dal freware e dal opensource, partendo da NVDA per poi arrivare a Osara...

Complimenti a James Teh, questo grande esempio di condivisione ha dato tantissimo e per questo esorto a fare donazioni a NVAcces e al progetto Osara e a tutto quello che gli gira intorno, compreso il sito di Simone:

www.nvda.it.

Non capisco chi vuole tradurre Osara, forse non sa che prende tutte le descrizioni ed etc da Reaper stesso; in pratica non trova quasi nulla da tradurre per il semplice fatto che Osara si aggancia a Reaper, compreso l'help, una sinergia tra Reaper e questo favoloso plugin.

Per tradurre Osara bisogna tradurre Reaper e sicuramente non lo sta facendo ciecolandia che tende sempre a chiudersi in se stesso senza approfittare della possibilità che Reaper dà, la collaborazione tra ciechi e il resto del mondo; finalmente sta storia dei ciechi stregoni finirà per passare ad una nuova era basata sulla condivisione di informazioni tra utenti e sviluppatori.

Troppo facile per i ciechi che hanno un po più di capacità fare i stregoni e avere seguaci, provate a confrontarvi con chi usa Reaper nel mondo, noterete che le attitudini sono in antitesi con quello che in Italia avviene nel mondo dei ciechi.

E' un cambio radicale di un paradigma; è la fine per tutti gli stregoni e i paramassonici di ciecolandia che verranno inevitabilmente abbattuti moralmente con l'avanzare delle nuove tecnologie.

Chi lo ha detto che ci si guadagna tenendosi strette le info su questo o quel programma; chi usa Jaws deve attendere per utilizzare Windows 10 al meglio mentre NVDA va avanti allegramente; perché dico questo?

Il mondo va avanti e la cultura dominante dei ciechi italiani è conservatrice; non poco. Facciamoci tutti un po più caso al progresso, sia, della tecnologia e, sia, dei comportamenti che questa obbliga ad avere.

Siamo finalmente tutti utili e nessuno più è necessario.

Per questo molti ciechi fanno resistenza ma sono, di fatto, l'ancien régime...

Viva la scienza e tutta la ricerca in campo; la comunità scientifica se facesse come fanno molti ciechi italiani, oggi saremmo ancora nel medio evo.

Un grande ringraziamento anche a Ricard Stolman, che contribuisce a cambiare il paradigma dalla radice come tutto il mondo GNU nato negli anni '80 per costruire un sistema operativo freware e open.

E' questa la mentalità che ha permesso l'avvento di internet negli anni '90; fosse stato per chi propone software proprietario, internet oggi sarebbe molto più indietro.

Lo stesso Bill Gates non ha mai creduto ad internet quando poi ci ha imposto un browser di scarsa qualità fuori tempo massimo, perdendo una causa con altri produttori più in linea con i tempi.

Attenzione a fare discorsi del tipo, ma è giusto proteggere il proprio codice, ma la realtà non va in questa direzione; grazie al mondo free e open si possono fare un sacco di soldi senza far pagare tanto.

Diciamolo pure, freeware non significa gratuito ma semplicemente libero, libero di poter donare, libero di poter copiare per scopi personali e comunitari, libero di poter utilizzare un programma senza che questo scada dopo 40 minuti ed etc etc.

Un forte e un grande abbraccio agli uomini liberi!