Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)


Deejay Raf
 

Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.

--
Deejay Raf


Gabriele Battaglia
 

Che bel messaggio Raf! E che esperienza incredibilmente simile alla mia, hai avuto. E' stato un piacere leggerti, grazie; è inutile dirti che sono completamente d'accordo con te. Gabry.

--
Sent from starship Gabryphone 12ProMax
Captain Battaglia.

Il giorno 26 feb 2021, alle ore 22:54, Deejay Raf <djraff@tiscali.it> ha scritto:

Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.

--
Deejay Raf





Gianluigi Coppelletti
 

Ciao Raf,

in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma sempre con una certa diffidenza.

Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone. Con questo non voglio dire che sono un mago degli smartphone Android, ma come ho già detto faccio tutto quello che mi serve. Da dire tra l'altro che qualche bug, in particolare nella rubrica, nel mio 5c l'avevo trovato.

E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta. In Android tanto dipende dal dispositivo che scegli e dalle aspettative che vi riponi. Non è secondario neanche lo screen reader che si usa perché, contrariamente ad IOS, gli screen reader sono due o tre. Talkback è sicuramente quello più diffuso, ma sui dispositivi Samsung c'è, o sarebbe meglio dire c'era, un altro screen reader con un approccio diverso da quello di Talkback perché aveva già i gesti con due, tre o quattro dita. Adesso le cose cambiano un po' anche in Samsung perché installerà un Talkback sviluppato con Google che avrà comunque i gesti a più dita. Poi c'è la possibilità dello screen reader Commentary, o Jieshuo, che non ho ancora provato perché, sebbene sembri avere potenzialità importanti, non mi sembra ancora sufficientemente stabile e viene aggiornato troppo di frequente per me che preferisco la vita più tranquilla. L'ultima voce che ho sentito e che sembra che stiano lavorando ad una nuova versione di Talks per Android, notizia da prendere con le pinze perché tutt'altro che verificata.

I primi tempi, parlando di sensibilità del touch su Android, notavo differenze anche tra Talkback e Voice Assistant. Dopo circa un anno e mezzo di queste differenze non me ne rendo più conto. L'unico problema che riscontro è che non mi ricordo più i comandi quando ho usato un altro screen reader, ma questo è semplicemente un limite causato dall'età, e basta dare un'occhiata al tutorial presente sul dispositivo per riprendere pieno controllo dello smartphone.

Passando da un sistema operativo ad un altro non possiamo quindi aspettarci di trovare lo stesso ambiente e identiche prestazioni. Sarebbe un po' come domandare "Come faccio ad attivare il cursore Jaws in NVDA?". Sono cose diverse ed approcci diversi.

Naturalmente in Android non c'è il rotore, ma la granularità si scorre con un gesto più naturale come il flick giù/su. I due menu contestuali,volendo mi pare si possano organizzare anche a cerchio, sebbene mi paia una modalità meno comoda rispetto a quella standard.

Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa... Non si tratta di mettere in competizione due realtà che anche a noi possono dare delle risposte utili in termini di autonomia. La questione è di dare la possibilità a ciascuno di fare col cellulare ciò che gli serve. Se un sistema operativo od un dispositivo magari più economico gli basta, perché non indirizzarlo verso Android?

Insomma, abbiamo più possibilità di scelta... A conti fatti magari la scelta, dopo la necessaria valutazione, potrà ricadere su Apple, ma non è una scelta obbligata.

Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non proprio esatta.

Per concludere, incollo qui di seguito la firma di Warren Carr, il proprietario della lista Blind Android Users e dell'omonimo podcast, seguita dalla traduzione italiana:


As both an "Android Evangelist and Enthusiast," I beg you in the name of Google, to quit spreading false information among blind people that says Android is Not Accessible!
Ask, and you will be enlightened!
Help empower the disabled, but don't compartmentalize them!


In qualità di "evangelista e appassionato di Android", ti prego, a nome di Google, di smettere di diffondere informazioni false tra i ciechi che dicono che Android non è accessibile!
Chiedi e sarai illuminato!
Aiuta a potenziare i disabili, ma non dividerli in compartimenti stagni!

Il 26/02/2021 22.54, Deejay Raf ha scritto:
Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.


Rosa squeo
 

Ciao, io ho usato Commentary per un po' però, purtroppo spesso con gli aggiornamenti si verificano dei malfunzionamenti o delle destabilizazioni. Uso Android dall'estate scorsa e ci faccio più o meno le stesse cose che ci facevo con l'iphone, forse anche qualcosa di più, con android è anche accessibile e gestibile Telegram, cosa impensabile sugli iphone. Il telefono Android in mio possesso sarà anche meno scattante, ma non lo definirei assolutamente meno accessibile, perchè ci faccio tutto.

Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
Ciao Raf,

in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma sempre con una certa diffidenza.

Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone. Con questo non voglio dire che sono un mago degli smartphone Android, ma come ho già detto faccio tutto quello che mi serve. Da dire tra l'altro che qualche bug, in particolare nella rubrica, nel mio 5c l'avevo trovato.

E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta. In Android tanto dipende dal dispositivo che scegli e dalle aspettative che vi riponi. Non è secondario neanche lo screen reader che si usa perché, contrariamente ad IOS, gli screen reader sono due o tre. Talkback è sicuramente quello più diffuso, ma sui dispositivi Samsung c'è, o sarebbe meglio dire c'era, un altro screen reader con un approccio diverso da quello di Talkback perché aveva già i gesti con due, tre o quattro dita. Adesso le cose cambiano un po' anche in Samsung perché installerà un Talkback sviluppato con Google che avrà comunque i gesti a più dita. Poi c'è la possibilità dello screen reader Commentary, o Jieshuo, che non ho ancora provato perché, sebbene sembri avere potenzialità importanti, non mi sembra ancora sufficientemente stabile e viene aggiornato troppo di frequente per me che preferisco la vita più tranquilla. L'ultima voce che ho sentito e che sembra che stiano lavorando ad una nuova versione di Talks per Android, notizia da prendere con le pinze perché tutt'altro che verificata.

I primi tempi, parlando di sensibilità del touch su Android, notavo differenze anche tra Talkback e Voice Assistant. Dopo circa un anno e mezzo di queste differenze non me ne rendo più conto. L'unico problema che riscontro è che non mi ricordo più i comandi quando ho usato un altro screen reader, ma questo è semplicemente un limite causato dall'età, e basta dare un'occhiata al tutorial presente sul dispositivo per riprendere pieno controllo dello smartphone.

Passando da un sistema operativo ad un altro non possiamo quindi aspettarci di trovare lo stesso ambiente e identiche prestazioni. Sarebbe un po' come domandare "Come faccio ad attivare il cursore Jaws in NVDA?". Sono cose diverse ed approcci diversi.

Naturalmente in Android non c'è il rotore, ma la granularità si scorre con un gesto più naturale come il flick giù/su. I due menu contestuali,volendo mi pare si possano organizzare anche a cerchio, sebbene mi paia una modalità meno comoda rispetto a quella standard.

Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa... Non si tratta di mettere in competizione due realtà che anche a noi possono dare delle risposte utili in termini di autonomia. La questione è di dare la possibilità a ciascuno di fare col cellulare ciò che gli serve. Se un sistema operativo od un dispositivo magari più economico gli basta, perché non indirizzarlo verso Android?

Insomma, abbiamo più possibilità di scelta... A conti fatti magari la scelta, dopo la necessaria valutazione, potrà ricadere su Apple, ma non è una scelta obbligata.

Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non proprio esatta.

Per concludere, incollo qui di seguito la firma di Warren Carr, il proprietario della lista Blind Android Users e dell'omonimo podcast, seguita dalla traduzione italiana:


As both an "Android Evangelist and Enthusiast," I beg you in the name of Google, to quit spreading false information among blind people that says Android is Not Accessible!
Ask, and you will be enlightened!
Help empower the disabled, but don't compartmentalize them!


In qualità di "evangelista e appassionato di Android", ti prego, a nome di Google, di smettere di diffondere informazioni false tra i ciechi che dicono che Android non è accessibile!
Chiedi e sarai illuminato!
Aiuta a potenziare i disabili, ma non dividerli in compartimenti stagni!


Il 26/02/2021 22.54, Deejay Raf ha scritto:
Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.



Rosa squeo
 

Il 27/02/2021 11:06, Rosa squeo via groups.io ha scritto:
Ciao, io ho usato Commentary per un po' però, purtroppo spesso con gli aggiornamenti si verificano dei malfunzionamenti o delle destabilizazioni. Uso Android dall'estate scorsa e ci faccio più o meno le stesse cose che ci facevo con l'iphone, forse anche qualcosa di più, con android è anche accessibile e gestibile Telegram, cosa impensabile sugli iphone. Il telefono Android in mio possesso sarà anche meno scattante, ma non lo definirei assolutamente meno accessibile, perchè ci faccio tutto. Ve lo dice una cieca assoluta che fino aallo scorso maggio trovava impensabile lasciare Iphone.
Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
Ciao Raf,

in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma sempre con una certa diffidenza.

Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone. Con questo non voglio dire che sono un mago degli smartphone Android, ma come ho già detto faccio tutto quello che mi serve. Da dire tra l'altro che qualche bug, in particolare nella rubrica, nel mio 5c l'avevo trovato.

E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta. In Android tanto dipende dal dispositivo che scegli e dalle aspettative che vi riponi. Non è secondario neanche lo screen reader che si usa perché, contrariamente ad IOS, gli screen reader sono due o tre. Talkback è sicuramente quello più diffuso, ma sui dispositivi Samsung c'è, o sarebbe meglio dire c'era, un altro screen reader con un approccio diverso da quello di Talkback perché aveva già i gesti con due, tre o quattro dita. Adesso le cose cambiano un po' anche in Samsung perché installerà un Talkback sviluppato con Google che avrà comunque i gesti a più dita. Poi c'è la possibilità dello screen reader Commentary, o Jieshuo, che non ho ancora provato perché, sebbene sembri avere potenzialità importanti, non mi sembra ancora sufficientemente stabile e viene aggiornato troppo di frequente per me che preferisco la vita più tranquilla. L'ultima voce che ho sentito e che sembra che stiano lavorando ad una nuova versione di Talks per Android, notizia da prendere con le pinze perché tutt'altro che verificata.

I primi tempi, parlando di sensibilità del touch su Android, notavo differenze anche tra Talkback e Voice Assistant. Dopo circa un anno e mezzo di queste differenze non me ne rendo più conto. L'unico problema che riscontro è che non mi ricordo più i comandi quando ho usato un altro screen reader, ma questo è semplicemente un limite causato dall'età, e basta dare un'occhiata al tutorial presente sul dispositivo per riprendere pieno controllo dello smartphone.

Passando da un sistema operativo ad un altro non possiamo quindi aspettarci di trovare lo stesso ambiente e identiche prestazioni. Sarebbe un po' come domandare "Come faccio ad attivare il cursore Jaws in NVDA?". Sono cose diverse ed approcci diversi.

Naturalmente in Android non c'è il rotore, ma la granularità si scorre con un gesto più naturale come il flick giù/su. I due menu contestuali,volendo mi pare si possano organizzare anche a cerchio, sebbene mi paia una modalità meno comoda rispetto a quella standard.

Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa... Non si tratta di mettere in competizione due realtà che anche a noi possono dare delle risposte utili in termini di autonomia. La questione è di dare la possibilità a ciascuno di fare col cellulare ciò che gli serve. Se un sistema operativo od un dispositivo magari più economico gli basta, perché non indirizzarlo verso Android?

Insomma, abbiamo più possibilità di scelta... A conti fatti magari la scelta, dopo la necessaria valutazione, potrà ricadere su Apple, ma non è una scelta obbligata.

Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non proprio esatta.

Per concludere, incollo qui di seguito la firma di Warren Carr, il proprietario della lista Blind Android Users e dell'omonimo podcast, seguita dalla traduzione italiana:


As both an "Android Evangelist and Enthusiast," I beg you in the name of Google, to quit spreading false information among blind people that says Android is Not Accessible!
Ask, and you will be enlightened!
Help empower the disabled, but don't compartmentalize them!


In qualità di "evangelista e appassionato di Android", ti prego, a nome di Google, di smettere di diffondere informazioni false tra i ciechi che dicono che Android non è accessibile!
Chiedi e sarai illuminato!
Aiuta a potenziare i disabili, ma non dividerli in compartimenti stagni!


Il 26/02/2021 22.54, Deejay Raf ha scritto:
Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.






Mario Loreti
 

Grazie Raf, utilissimo anche questo.

Ora che telefono hai?

Il 26/02/2021 22:54, Deejay Raf ha scritto:
Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.
--
Mario


Alessio Lenzi
 

Ciao a tutti,

Vorrei allacciarmi a questo messaggio di Raff per far emergere un punto inerente alla sempre presente questione è meglio Android o è meglio iOS? Per quanto mi riguarda la risposta è molto semplice, è meglio scegliere!
Dire che Android è inaccessibile o poco utilizzabile da un non vedente è semplicemente una bestemmia! Direi che almeno fino ad un paio di anni fa forse era più macchinoso o comunque meno pratico, ma oggi, specialmente con le ultime evoluzioni degli screen reader con Android 11, praticamente siamo alla pari.
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che fanno decisamente il loro e, se non si hanno pretese di sostituzione completa del pc, vanno decisamente bene.
Il discorso se devo spendere tanto allora mi prendo un iPhone forse era buono tempo fa ma oggi, se prendi ad esempio l’ultimo Samsung S21, ha alcune prerogative di personalizzazione e di funzionalità che iOS non ha. Una fra tutte? Poter inserire solo con la voce un contatto in rubrica. Può sembrare stupido ma è la prima cosa che un utente nuovo di touch screen spesso mi chiede, non essendo da subito abituato ad utilizzare una tastiera a schermo. Con iOS, se sei bravo e ti fai un comando rapido ci riesci, ma non è proprio un buon biglietto da visita per un principiante.
L’unica cosa che ancora trovo spigolosa è la tastiera ma qui dipende molto dal modello e dalle proprie abitudini.
Ci sono poi cose che, per motivi strutturali, con iOS al momento non posso fare. La più evidente per me, ricaricare annualmente il mio abbonamento regionale ai mezzi pubblici, per Android esiste da tempo l’app per farlo, con iOs, visti i limiti di utilizzo della NFC che c’erano fino a qualche tempo fa, ancora non è stata realizzata l’applicazione apposita. Questo per dire e ribadire che i due sistemi operativi hanno le loro peculiarità e che finalmente la scelta sarà dettata solo dalle proprie esigenze di lavoro ed utilizzo.
Con questo, non voglio adesso affermare che iOS fa schifo, è assolutamente il top per certe cose ma se desideriamo la personalizzazione più estrema e, con le dovute competenze, vogliamo un telefono che sia la nostra vera identità operativa, Android offre delle possibilità che per il momento con Apple sono assai complesse da ottenere.
Al contrario, se vogliamo il prodotto solido, stabile, pronto subito, con curva di apprendimento quasi immediata e sempre stabile, allora non c’è partita, iOS è da preferire.
In conclusione, finalmente possiamo scegliere a seconda del nostro modo di essere e pensare l’utilizzo di una tecnologia in mobilità e dal tipo di operatività che effettivamente vogliamo. Esempio, l’ascolto della musica. Se abbiamo la necessità di usare un lettore alla vecchia maniera, collego al pc, copio la musica e l’ascolto, allora ti serve Android mentre se, come me, non scarico musica perchè ho un abbonamento a Spotify, allora è indifferente, tanto va iPhone tanto un Android.
Questo piccolo esempio proprio per dimostrare come oramai non dobbiamo fare caso al sistema ma al solo uso di cui abbiamo bisogno.
Un saluto.

Il giorno 26 feb 2021, alle ore 22:54, Deejay Raf <djraff@tiscali.it> ha scritto:

Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.

--
Deejay Raf





Lord
 

Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi, anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.


biomasp5
 

Ciao a tutti,
mi permetto, se posso, di far conoscere la mia esperienza.
Subito premetto due punti fondamentali:

- io uso lo smartphone non come computer
   (poi aggiungerò in merito);
- io detesto il dover utilizzare la tastiera touch a schermo.

   Fatta questa premessa, penso importante, che poi svilupperò, dico
subito che:

io ho iniziato la mia esperienza in android con uno smartphone che mi
permetteva di utilizzare le funzioni che mi servivano, tramite tastiera
classica: era un LG H410.
    Per me le funzioni essenziali sono:

- gestione chiamate in tutte le sue sfaccettature;
- gestione sms e whatsapp;
- gestione rubrica con ricerca, aggiornamento, ecc.
- per gestione whatsapp intendo anche, ascolto audio ecc.
- aggiornamento software smart;


Detto questo, con l'LG, mi trovavo benissimo.
   Poi, ok, la vecchiaia lo ha colpito ehhh ...
grazie a Dio, ho trovato, via internet, uno smartphone, ugualmente valido.
   si tratta del Titan della Unihertz.
   Con questo smartphone, ok, non hai la possibilità di gestire tutte le sue
funzioni, tramite la tastiera fisica,  ma puoi farti associare ai tasti della
tastiera le funzioni più utilizzate, per una più rapida gestione: io, per ora,
solo un esempio, ho fatto associare la risposta a chiamata. ma ha, di default,
lo sblocca schermo con il medesimo tasto: non devi cercare il punto sullo
schermo.
   aggiungo poi quanto segue:

- prezzo: intorno ai 250€;
- firmware: android 10 al momento.

   Quindi, la mia riflessione finale è:

visto che io non uso lo smartphone come computer, visto che il prezzo è buono,
vista anche la resistenza dello smartphone, per me va benissimo.
   Le impostazioni a schermo si gestiscono bene;
in merito alla rubrica, ottimo per la ricerca con la tastiera fisica;
per inserimento, cancellazione, modifica records rubrica, lo faccio
con il PC via account google;
poi, ok, io ho il problema con whatsapp web da computer (non riesco a
sincronizzare il QRCode di nessun smartphone nell'inquadratura dello
stesso con gli smart, ma ...

ECCETTO IL MIO CASO, da computer puoi gestire varie funzioni di whatsapp:

- gestione link che si ricevono
   (con condivisioni ecc.);
- e tante altre cose.

   Quindi, infine, con il mio Titan mi trovo benissimo, visto che l'uso del
suo tastierino fisico, ti aiuta anche nella selezione di numeri da chiamare,
nella selezione delle scelte in chiamate con necessità di scelta
opzioni, ecc.
   Poi uso ok google per invio messaggi sms e whatsapp!
    Direi, quindi, per me, ho tutte le funzioni che mi servono.
   Spero di aver fatto cosa gradita e utile, nel raccontare la mia esperienza
e saluto tutti cordialmente
:::> Pugliese Fabio

Il 27/02/2021 12:12, Lord ha scritto:
Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi, anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.




Gianluigi Coppelletti
 

Ciao,

ad un certo prezzo generalmente corrispondono caratteristiche equivalenti. Il Galaxy S21, che Alessio ha presentato in un podcast, è sicuramente un dispositivo che vale il suo prezzo. Se qualcuno, per esigenze o per passione, vuole quel tipo di dispositivo ovviamente se lo piglia. Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.

Ad esempio, se si deve caricare molto materiale sul proprio smartphone la memoria disponibile è importante. Io ho 128 Gb di cui un centinaio liberi. Facendo dei conti a spanne, potrei caricarci 10000 e forse più canzoni. Mi serve una memoria di 256 o 512 Gb? Forse no. Quello che invece dobbiamo probabilmente verificare è il processore e la RAM visto che, oltre alle app ed al sistema operativo, dobbiamo farci girare anche uno screen reader in contemporanea. Il mio ha 4Gb di RAM e non noto particolari rallentamenti.

Eppure, in materia di memoria per l'archiviazione, sulle liste internazionali leggo molte lamentele nei confronti di Samsung che nei nuovi dispositivi sta togliendo la possibilità di inserire una scheda di memoria aggiuntiva, secondo molti seguendo l'esempio negativo di Apple. A questo proposito mi è capitato di leggere di persone che avrebbero abbandonato Samsung perché non avrebbero più avuto la possibilità di inserire la loro scheda da 1Tb nel caso dell'acquisto di un nuovo cellulare. Sicuramente questo qualcuno troverà un qualche prodotto che soddisfi questa sua esigenza nel mondo Android.

Quindi scegliere è possibile, basta guardarsi un po' intorno...

Ciao.

Gigi

Il 27/02/2021 12.12, Lord ha scritto:
Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi, anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.




Jose' Tralli
 

Ciao a tutti,

Io mi ero avvicinato ad Android per curiosità, e per farmi un'idea che fosse mia e non quella di qualcun altro.

Ora, premetto che io ho preso uno Xiaomi MI A3, android one, quindi, senza personalizzazioni di alcun tipo. Costo: 160 euri. Però tornassi indietro prenderei probabilmente un Google Pixel 4a, prezzo mi pare 400 euro, forse poco meno.. Il vantaggio è quello di avere subito tutti gli aggiornamenti che Google mette a disposizione, e al momento in cui scrivo, che mi ricordi giusto, aggiornamenti previsti per 3 anni, contro l'anno e mezzo del mio Xiaomi MI a3.

A parte questo, io ho momenti di alto e basso.

Premetto subito: con Android ci faccio tutto come sotto IOS. Non è un problema leggere le email, né trovare allegati che possono essere aperti, salvati nella memoria dello smartphone o salvati su Google drive, per esempio. Quindi, direi che questo problema non si pone.

L'unica questione che trovo un po' diciamo meno performante su android è lo screen reader. TalkBack lo trovo lento, ma attenzione, questo potrebbe essere uno dei motivi che mi hanno colpito volendo non investire più di 200 euro, ed infatti, come detto il telefono lo pagai 160 euri.

Per il resto, whatsapp, facebook, telegram, navigazione internet, ma di quella ne faccio poca, per lo più per leggere articoli. Ora ho installato anche un reader di feed RSS che devo ancora esplorare bene ma che pare davvero molto molto carino.

Trovo Google Assistant superiore a Siri. Mi sembra capisca molto meglio e molto di più.

Poi, l'approccio è sempre: se si ha un iPhone, e si compra un android, va fatto nel modo giusto. Cioè, moltissime delle critiche che sento fare sono: ma sotto iPhone faccio così. Certamente, parliamo di due sistemi operativi diversi, di due macchine diverse e soprattutto di due screen reader completamente differenti, ognuno con i propri pro, ed ognuno con i propri contro. Quindi, certo, sotto IOS faccio così, sotto android faccio diversamente, e non sto dicendo meno bene, meglio o peggio. Sto dicendo che le cose sono assolutamente fattibili.

Certo, IOS pare consolidato e ben stabile, però di contro non è che le novità fiocchino. Sotto android qualcosa si sta sicuramente muovendo, e questo può creare instabilità. Quindi, se si ha voglia di mettersi in gioco e si è curiosi, parlo per chi vuol passare da iPhone, oppure ha iPhone e vuol provare android, beh, ragazzi, il poter copiare come su una chiavetta i libri e leggerseli senza dover bestemmiare tutte le volte contro quell'obrobrio inutile di iTunes, beh, qui Apple dovrebbe prendere un po' ad esempio.

Per chi invece inizia e non ha mai avuto un telefono, li ritengo alla pari, anzi, se ci si avvicina ad un mondo od all'altro non si hanno pregiudizi di sorta, o preconcetti del tipo là faccio così invece qui devo fare così e cosà.

L'unica cosa, ma qui perché non mi ci sono messo io di buzzo buono, è la selezione del testo. Se seleziono tutto, ok, nessun problema. Se devo selezionare una parte di testo soltanto allora devo dire, sotto IOS lo so fare, sotto android no.

Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.

Infine aggiungo solo che Apple è assolutamente chiuso come sistema, mentre Android concede molto molto di più in termini di personalizzazioni.

La domanda è: servono queste personalizzazioni? Si e no, dipende da ognuno come usa il telefono e cosa ci fa. Dipende dalle app che si installano, ve ne sono di ottime per ogni cosa sotto ognuno dei sistemi operativi.

Sotto android abbiamo molti telefoni che consentono la doppia sim, per esempio, cosa non presente in android, a meno di non considerare la Sim elettronica, che però in Italia è un qualcosa di parecchio aleatorio.

Poi, le app, come possiamo vedere tutti i giorni, sia con un telefono, sia con l'altro, ve ne sono di accessibili e di non accessibili. Se incappiamo nella inaccessibilità dall'una o dall'altra parte, siamo comunque fregati.

Però, se l'anno scorso dicevo che Android non sarebbe mai stato il mio telefono principale, adesso invece, mi si rompesse iPhone (e incrocio le dita perché non succeda), beh, sarei incline ad usare il robottino piuttosto che fiondarmi a comprare una mela.

Tra l'altro iniziai che il 27 dicembre 2019 andai a fare una SIM iliad, temporanea, si intende. Sapete che cosa ne ho fatto di quella sim temporanea? Beh, allo stato attuale ha ricarica abbastanza per arrivare a fine giugno. Io sto andando in giro con due telefoni, e due sim. Il numero android non ce l'ha nessuno perché comunque li utilizzo entrambi. Ma, quando ho in carica l'uno e devo fare qualcosa, nessun problema, prendo l'altro. Sia per una chiamata skype, sia per vedere sul treno dove mi trovo usando Via Opta Nav, per esempio, sia sotto Android sia sotto IOS.

Questa almeno è la mia esperienza. Insomma, se anni fa ero assolutamente rigido sotto Android, ora se dovessi restare senza telefono android, devo dire, mi mancherebbe non poter sperimentare sia da una parte che dall'altra, perché alla fin della storia, come è stato abbondantemente detto, la cosa più bella è quella di poter scegliere, e di poter comunque contare sia su un sistema sia sull'altro senza guerre di religione. La preferenza è assolutamente lecita, tutti abbiamo preferenze e predilezioni. Ma sulla usabilità devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Ecco, il mio semplice e forse inutile contributo.

-----Messaggio originale-----
Da: nvda-it@groups.io <nvda-it@groups.io> Per conto di Gianluigi Coppelletti
Inviato: sabato 27 febbraio 2021 13:18
A: nvda-it@groups.io
Oggetto: Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Ciao,

ad un certo prezzo generalmente corrispondono caratteristiche equivalenti. Il Galaxy S21, che Alessio ha presentato in un podcast, è sicuramente un dispositivo che vale il suo prezzo. Se qualcuno, per esigenze o per passione, vuole quel tipo di dispositivo ovviamente se lo piglia. Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.

Ad esempio, se si deve caricare molto materiale sul proprio smartphone la memoria disponibile è importante. Io ho 128 Gb di cui un centinaio liberi. Facendo dei conti a spanne, potrei caricarci 10000 e forse più canzoni. Mi serve una memoria di 256 o 512 Gb? Forse no. Quello che invece dobbiamo probabilmente verificare è il processore e la RAM visto che, oltre alle app ed al sistema operativo, dobbiamo farci girare anche uno screen reader in contemporanea. Il mio ha 4Gb di RAM e non noto particolari rallentamenti.

Eppure, in materia di memoria per l'archiviazione, sulle liste internazionali leggo molte lamentele nei confronti di Samsung che nei nuovi dispositivi sta togliendo la possibilità di inserire una scheda di memoria aggiuntiva, secondo molti seguendo l'esempio negativo di Apple.
A questo proposito mi è capitato di leggere di persone che avrebbero abbandonato Samsung perché non avrebbero più avuto la possibilità di inserire la loro scheda da 1Tb nel caso dell'acquisto di un nuovo cellulare. Sicuramente questo qualcuno troverà un qualche prodotto che soddisfi questa sua esigenza nel mondo Android.

Quindi scegliere è possibile, basta guardarsi un po' intorno...

Ciao.

Gigi

Il 27/02/2021 12.12, Lord ha scritto:
Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero
personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che
fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che
faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero
utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il
modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software
monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo
software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa
impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel
gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi,
anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei
prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo
prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava
anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di
ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare
di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro
ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere
interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le
mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza
ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho
tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito
perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li
facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.





Lord
 

Gianluigi Coppelletti ha scritto il 27/02/2021 alle 13:17:
Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.
Della memoria personalmente m'importa poco, forse sarebbe da valutare la potenza del processore visto che ci deve girare anche lo screen-reader, quello che m'interessa è sapere la vita del dispositivo, ora mi spiego, se prendo un dispositivo che magari non è una marca famosa, rischio che il sistema operativo non venga più aggiornato dopo magari un anno invece che due? E anche lì, prendendolo di una marca sconosciuta, non si rischia di avere programmi inaccessibili proprio perché la marca del dispositivo è sconosciuta? Più che valutare prestazioni eventuali, secondo me ci sarebbero queste considerazioni da tenere in conto. Confesso che la mia esperienza non è stata delle migliori, presi un google galaxy, uno dei primi, tutto bello, nessun brand, programmi solo google e poi dopo non ricordo se 18 mesi o due anni, oplà il firmware non veniva più aggiornato. E con l'ultimo aggiornamento c'era un bugh che non è stato mai risolto, in sostanza non si vedevano più i numeri in entrata tutto numero sconosciuto... Credetemi cose abbastanza sgradevoli, sia per me che le ho vissute, sia per chi mi ha aiutato (per fortuna) a rimettere a posto il telefono. La cosa confesso mi ha dato talmente fastidio, ti sbatti per prendere il telefono non di marca, non brandizzato e dopo due anni ti fa questo trattamento, senza poterci fare niente? E così di Android, telefoni e compagnia bella non ne ho più voluto sapere niente. E tenete conto che avevo sempre tenuto tutto aggiornato, sia per curiosità, sia perché volevo evitare casini e malfunzionamenti con i vari software. Con l'Iphone mi sono fermato al 3Gs, ne ho avuto uno in prestito per mezza mattinata e niente, non sono riuscito a trovarmici bene. Salvo che poi quello era il tempo in cui Steve Jobs faceva conhsiderazioni del tipo ah nei nostri prodotti alcune cose non devono essere fatte; quello e il prezzo per me ingiustificatamente alto, non mi hanno mai fatto avvicinare agli iphone più di tanto. Forse un giorno per pura curiosità ne prenderò uno bello bello ricondizionato e si vedrà.


Alberto Buffolino
 

Jose' Tralli, il 27/02/2021 14.02, ha scritto:
Ora ho installato anche un reader di feed RSS che devo ancora esplorare bene ma che pare davvero molto molto carino.
Alberto:
Ciao José,
lo so, sono l'avvoltoio delle app 😂 Mi diresti di preciso il nome?
Ho installato tanti feed reader e podcast manager, e finisco per non provarne nessuno... mi piacerebbe un sistema tipo IMAP, che si gestisce tutti i feed centralmente e poi, qualunque sia il reader che uno usa, su qualunque piattaforma, sincronizza a monte lo status di letto/non letto/cancellato, così poi cambiando dispositivo tutto resta fluido, ma quello è un sogno, va be'...
L'unica cosa, ma qui perché non mi ci sono messo io di buzzo buono, è la selezione del testo. Se seleziono tutto, ok, nessun problema. Se devo selezionare una parte di testo soltanto allora devo dire, sotto IOS lo so fare, sotto android no.
Alberto:
non è quel che si dice la cosa più comoda del mondo, concordo. Indubbiamente avere una tastiera fisica aiuta, per i vari menu e la granularità.
A proposito, non so come avete impostato voi, ma leggendo Raf che parlava del rotore (una cosa che io ho sempre detestato di iOS, per quanto ne riconosca la grande flessibilità), mi è tornato in mente che io, da sempre, uso cambiare la granularità con i flick verticali, non mi sembra sia così, di default.
Un altro gesto che cambio sempre è quello che permette di andare in cima o in fondo alle schermate (comodissimo), e che io adatto alla logica "se il gesto parte e ritorna in alto, salterà in cima" e viceversa (la logica di default è opposta e controintuitiva, secondo me).
Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.
Alberto:
ooooh, grande notizia! Sai che non ne sapevo niente? Forse sul mio Nokia 6.1 (Android One, 171€ a maggio 2019) non è disponibile, essendo ancora con Android 10, per quanto aggiornato con le ultime patch di sicurezza... mi sa che presto farò il salto passando alla LineageOS 18, è tanto che attendo il momento 😀
Non vi tedierò coi soliti criptici dettagli su bootloader, root, ADB e recovery, ma sì, per me Android è interessante soprattutto per quello. E non sarò mai abbastanza contento del fatto che mi permetta di essere innanzitutto un informatico, e solo in seguito un utente di screen reader (posizione certamente non diffusissima, per carità). 🙂
Comunque bel messaggio, José! 🤝
Alberto


Alessio Lenzi
 

Ciao Lord!

Il giorno 27 feb 2021, alle ore 14:30, Lord <enterprises@fulmindj.net> ha scritto:
non ne ho più voluto sapere niente. E tenete conto che avevo sempre tenuto tutto aggiornato, sia per curiosità, sia perché volevo evitare casini e malfunzionamenti con i vari software. Con l'Iphone mi sono fermato al 3Gs, ne ho avuto uno in prestito per mezza mattinata e niente, non sono riuscito a trovarmici bene. Salvo che poi quello era il tempo in cui Steve Jobs faceva conhsiderazioni del tipo ah nei nostri prodotti alcune cose non devono essere fatte; quello e il prezzo per me ingiustificatamente alto, non mi hanno mai fatto avvicinare agli iphone più di tanto. Forse un giorno per pura curiosità ne prenderò uno bello bello ricondizionato e si vedrà.
Alessio:
E hai fatto male! Conosco benissimo il telefono che hai avuto e debbo dirti che da allora qualche gocciolina d’acqua sotto i ponti ne è passata, sia sponda Android che Apple.
Ad ogni modo, adesso quei problemi non ci sono più e sia dall’una che dall’altra parte vi sono state concessioni e migliorie che hanno fatto sì che l’uso è buono sia sotto Android che iOS.
Purtroppo non bisogna partire prevenuti addirittura verso il touch screen, se il problema è quello, allora non ti ci approcciare nemmeno, stai come sei e ti troverai comunque bene. Non c’è cosa peggiore di avere qualche tipo di ritrosia o difficoltà nel mettersi di fronte ad una modalità d’uso che non ti piace, come ha scritto Fabio in un messaggio precedente, è riuscito a trovare una soluzione ibrida con tastiera che, visto che non ama il touch, gli permette comunque di avere un telefono e farci quello che gli serve, pur non usando il tocco.
Se poi vuoi proprio un giorno provare, o ti prendi un iPhone ricondizionato o vai su un pixel di Google che ti da gli aggiornamenti garantiti per 3 anni e non ci pensi più, ad un costo tutto sommato accessibile.
Non si tratta di meno di 200 euro, si va a torno ai 400 per il base ma dicono andare veramente bene ed hai tutto.
Comunque anche il MI A3 di Josè è un ottimo apparecchio ed il sistema è decisamente base e ben usabile.
Un saluto.


Jose' Tralli
 

Ciao Alberto e tutti,

Alberto:
Ciao José,
lo so, sono l'avvoltoio delle app 😂 Mi diresti di preciso il nome?
Ho installato tanti feed reader e podcast manager, e finisco per non provarne nessuno... mi piacerebbe un sistema tipo IMAP, che si gestisce tutti i feed centralmente e poi, qualunque sia il reader che uno usa, su qualunque piattaforma, sincronizza a monte lo status di letto/non letto/cancellato, così poi cambiando dispositivo tutto resta fluido, ma quello è un sogno, va be'...

Josè:
Non so dirti assolutamente se abbia le caratteristiche che chiedi, Alberto, ma la app si chiama semplicemente "RSS Reader": https://play.google.com/store/apps/details?id=com.madsvyat.simplerssreader


Alberto:
non è quel che si dice la cosa più comoda del mondo, concordo.
Indubbiamente avere una tastiera fisica aiuta, per i vari menu e la granularità.
A proposito, non so come avete impostato voi, ma leggendo Raf che parlava del rotore (una cosa che io ho sempre detestato di iOS, per quanto ne riconosca la grande flessibilità), mi è tornato in mente che io, da sempre, uso cambiare la granularità con i flick verticali, non mi sembra sia così, di default.
Un altro gesto che cambio sempre è quello che permette di andare in cima o in fondo alle schermate (comodissimo), e che io adatto alla logica "se il gesto parte e ritorna in alto, salterà in cima" e viceversa (la logica di default è opposta e controintuitiva, secondo me).

Josè:
Allora, sotto IOS per la granularità si usa il rotore, che all'inizio spaventa ma poi ci si abitua ed alla fine come tutte le cose metabolizzate poi si usa senza problemi. Decidi inoltre quali voci inserirci dentro al rotore. Faccio un esempio, se tu non vuoi la granularità per righe, la togli dal rotore, o la inserisci a seconda delle tue esigenze.
Una volta che sei su parole, per esempio con i click verticali avanzi o retrocedi di parola in parola, caratteri e così via.
Ovviamente sto parlando di IOS.
Io in IOS sebbene ce ne sia la possibilità non ho personalizzato i gesti. Preferisco ricordare quelli standard anziché dover ricordare cosa ho messo io, e poi quando prendo in mano il telefono di mia moglie incasinarmi perché i gesti son diversi.
Ora mi pare che con le gesture multidita di TalkBack la granularità si cambi con tre dita in orizzontale, e poi con flick alto / basso ci si sposta dell'unità scelta... non vorrei ricordare male però.
Questo così è anche su talkback però dalla versione 11 di Android.



Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.
Alberto:
ooooh, grande notizia! Sai che non ne sapevo niente? Forse sul mio Nokia
6.1 (Android One, 171€ a maggio 2019) non è disponibile, essendo ancora con Android 10, per quanto aggiornato con le ultime patch di sicurezza... mi sa che presto farò il salto passando alla LineageOS 18, è tanto che attendo il momento 😀

Josè:
eh già, per questi gesti bisogna avere android 11, ed anche se io non li uso perché uso commentary, però è bello sapere che ci sono.
Tra parentesi, anche in commentary si possono attivare i gesti multi dita, ma poi non essendoci una guida non si capisce più come ci si muove in determinate situazioni.

Alberto:
Non vi tedierò coi soliti criptici dettagli su bootloader, root, ADB e recovery, ma sì, per me Android è interessante soprattutto per quello. E non sarò mai abbastanza contento del fatto che mi permetta di essere innanzitutto un informatico, e solo in seguito un utente di screen reader (posizione certamente non diffusissima, per carità). 🙂
Comunque bel messaggio, José! 🤝


Josè:
Che bello avere l'entusiasmo che hai tu Alberto di poter sperimentare tutto questo. Io ero più smanettone una volta, ora, l'avanzare degli anni ed il poco tempo a disposizione purtroppo mi hanno in un qualche modo reso più pigro, anche se nel mio piccolo insomma, cerco di provare cose... magari non così estreme come rootare un device o giocare con i boot loader, ma sono cose che mi affascinavano tanto, anche se al giorno d'oggi, io almeno, non ne sento la necessità.

Ciao.


Jose' Tralli
 

Alessio:
Comunque anche il MI A3 di Josè è un ottimo apparecchio ed il sistema è decisamente base e ben usabile.
Un saluto.


Josè:
Oddio... non mi trovo pienamente d'accordo. Quando aveva android 9, per come era uscito, andava bene. Poi ho visto l'aggiornamento ad Android 10 e poco tempo fa alla 11 e diciamo che in reattività ne ha perso abbastanza insomma.
Commentary lo snellisce, e di brutto anche.
Mentre con TB è veramente abbastanza bradipo... Io sconsiglio il mio apparecchio nel modo più assoluto.
Innanzitutto perché qui ci sarà una politica di Xiaomi che magari ha preferito curare i suoi modelli piuttosto che quelli del programma Android One, e prima di vedere le evoluzioni di Android 10 e poi 11 ha fatto vedere i sorci verdi a tanti.
Poi appunto, è un telefono che lo definirei base. Quindi se non hai bisogno di performances eccelse, ok, però aspettare con TB tra un flick e l'altro è una cosa che al giorno d'oggi mi manda semplicemente in bestia.
Ed infatti scrivevo che rimanessi senza lo Xiaomi MI A3, mi rivolgerei o ad un Google Pixel, magari anche non l'ultimissimo, ma sicuramente più longevo rispetto al MI A3, e più performante.
Oppure, magari un Samsung Galaxy, magari anche qui non spenderei 800 euri per un telefono, almeno finchè avrò anche iPhone, ma insomma...
Vediamo come si metteranno le cose in futuro.
L'importante è stare a guardare e fare le proprie valutazioni.
Ciao.


Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 11:27, Mario Loreti ha scritto:
Grazie Raf, utilissimo anche questo.
Ora che telefono hai?
Raf:
Ora ho come telefono principale l'iPhone SE 2020: stesse dimensioni dell'iPhone 8, anzi è praticamente identico all'iPhone 8, ma con il chip A13 Bionic, che consente di utilizzare la funzione "Riconoscimento schermo" che sull'8 non è disponibile.

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Deejay Raf


Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
> in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla > tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho > praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi > defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In > pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le > sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma > sempre con una certa diffidenza.
Raf:
La mia cronologia con i device iOS finora posseduti è la seguente:
prima un iPod Touch 3G, poi iPhone 6, poi iPhone 8 e in ultimo un iPhone SE 2020. Inoltre ho avuto per un breve periodo anche un iPad Air.
Io invece l'iPhone sono partito subito ad utilizzarlo in modo intensivo, il che significa streaming di musica e radio, messaggistica su WhatsApp, Facebook, Twitter, tre caselle email configurate nel client nativo di iOS, browsing, ascolto di libri con VoiceReader ecc.

Gianluigi Coppelletti:
> Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto > col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito > forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone.
Raf:
I dispositivi Android che ho avuto sono stati un disastroso Nexus 5, il cui touch era davvero orribile, e il Moto Z2 Play della Motorola, apparecchio decisamente più dignitoso del Nexus che ho utilizzato parecchio a lungo ma, come dicevo nell'altro messaggio, nonostante mi ci sia trovato abbastanza bene, non è scattata la scintilla e appena ho potuto sono tornato all'iPhone.
In tanti dicono che ora le cose sono cambiate, che ci sono più screen reader e che sono stati introdotti nuovi gesti e che l'accessibilità generale è sensibilmente migliorata, e tutto ciò, devo ammetterlo, mi incuriosisce non poco, ma vista l'esperienza passata io proprio non me la sento di spendere dei soldi su un medio o top di gamma, sapendo che allo stesso prezzo, ma anche qualcosa in meno, ci compro un iPhone (l'iPhone SE 2020 l'ho pagato 449 €).

Gianluigi Coppelletti:
> E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in > considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta.
Raf:
Secondo me una delle variabili è anche cosa ci si deve fare con lo smartphone e soprattutto dove lo si deve utilizzare. Sì perché, finché si è in casa, senza fretta, anche un terminale Android può dare molte soddisfazioni, e se il touch non è il massimo e si perde un gesto fa niente. Diverso è quando si sta in giro, in mezzo alla confusione, e si deve inviare in fretta un messaggio oppure rispondere o far partire una telefonata. Lo so, ora le cose sono leggermente cambiate (nel 2018 sullo Z2 Play girava Android 8 e ancora sta così visto che non ha ricevuto altri aggiornamenti), però posso assicurare che fare le cose in velocità era davvero frustrante.

Gianluigi Coppelletti:
> Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa...
Raf:
Lo so, hai ragione, volevo solo riassumere velocemente l'argomento, ché con il vecchio oggetto "commentary" poteva non essere immediato.

Gianluigi Coppelletti:
> Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano > che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non > proprio esatta.
Raf:
No, direi cosa totalmente falsa, e chi lo afferma o non ha mai usato a lungo Android oppure è in malafede.

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Deejay Raf


Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 11:51, Alessio Lenzi ha scritto:
Vorrei allacciarmi a questo messaggio di Raff per far emergere un punto inerente alla sempre presente questione è meglio Android o è meglio iOS? Per quanto mi riguarda la risposta è molto semplice, è meglio scegliere!
Raf:
Ovviamente sottoscrivo, oggi anche in ambito mobile abbiamo quasi la stessa libertà di scelta di un vedente, cosa che anche solo dieci anni fa era solo un sogno.
Dopo di che ribadisco, non era mia intenzione dare il via ad una contrapposizione tra chi preferisce iOS oppure Android, con quell'oggetto volevo riassumere il più comprensibilmente possibile l'argomento della mia risposta.

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Deejay Raf


Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 14:02, Jose' Tralli ha scritto:
Trovo Google Assistant superiore a Siri. Mi sembra capisca molto meglio e molto di più.
Raf:
Ah questo è poco ma sicuro: con Siri si possono impartire dei comandi al sistema, ora potenziati con gli shortcut, avviare una telefonata, inviare un messaggio e poco altro. Ma se si cerca un'info specifica Google Assistant è il massimo, infatti ce l'ho anche sull'iPhone, insieme ad Alexa.

Jose' Tralli:
poter copiare come su una chiavetta i libri e leggerseli senza dover bestemmiare tutte le volte contro quell'obrobrio inutile di iTunes
Raf:
E chi se lo ricorda iTunes?
Per fare ciò che dici i metodi alternativi ad iTunes ci sono eccome! A parte gli ovvi Dropbox, pCloud e tutti gli altri cloud più o meno famosi (io ho citato i due che uso tutti i giorni), ci sono diverse soluzioni che consistono in una chiavetta USB con ad un capo la normale USB tipo A e dall'altro una spina lightning. Io ne ho due di cui non ricordo le marche, ma su Amazon se ne trovano tante.

Jose' Tralli:
Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa
Raf:
Ecco, questa possibilità in quei cinque mesi in cui ho usato solo Android mi è mancata tantissimo, arrivo a dire che è stato uno dei motivi che mi ha convinto a tornare su iOS.

Jose' Tralli:
Infine aggiungo solo che Apple è assolutamente chiuso come sistema, mentre Android concede molto molto di più in termini di personalizzazioni.
Raf:
Proprio per questo motivo iOS è anche molto molto più sicuro rispetto ad Android, e questa non è una mia opinione.

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Deejay Raf