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Assistente Google sotto iOS. Era: Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Gabriele Battaglia
 



On 27 Feb 2021, at 17:16, Deejay Raf <djraff@...> wrote:

Ah questo è poco ma sicuro: con Siri si possono impartire dei comandi al sistema, ora potenziati con gli shortcut, avviare una telefonata, inviare un messaggio e poco altro. Ma se si cerca un'info specifica Google Assistant è il massimo, infatti ce l'ho anche sull'iPhone, insieme ad Alexa.
Ciao Raf.
Ancora una volta, sono d’accordo: come Google a livello di intelligenza artificiale non ce n’è. E nonostante molti preferiscano Alexa, per me Google resta parecchio avanti.
Tornando in tema, tu hai trovato un modo per far sì che si possa domandare a Google su iPhone, come si fa con SIRI? Cioè che resti sempre in ascolto come sui dispositivi Android?
Penso non ci sia modo ma chiedo per sicurezza.
Gabry.
Namasté!
Sent from Starship iMac27, Captain Battaglia
I Z 4 A P U @ L I B E R O . I T
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Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 17:15, Deejay Raf ha scritto:
Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
> in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla

Raf:
Non so come mai questo messaggio abbia perso la formattazione e vi sia il simbolo del maggiore ad indicare il quoting, come si faceva in passato.

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Deejay Raf


Re: link commentary

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 12:09, Luigi Russo ha scritto:
ma ci sono cose che non mi piacciono, tipo il doversi installare iTunes per la musica
Raf:
Saranno cinque anni che non ho più installato iTunes.

Luigi Russo:
o il fatto che se non hai un MAC non puoi usare il tetering laddove non hai il WiFi
Raf:
Questa limitazione ha dato noia anche a me, però avevo letto da qualche parte, ma non l'ho mai messo in pratica, che c'è un modo per usare il tethering USB anche su Windows 10.

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Deejay Raf


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 13:08, biomasp5 ha scritto:
- io uso lo smartphone non come computer
Raf:
Cosa intendi quando dici che non lo usi come un computer? Niente email, browsing, social ecc, ma solo messaggi e telefonate?

biomasp5:
- io detesto il dover utilizzare la tastiera touch a schermo.
Raf:
la tastiera a schermo la detesto pure io, infatti faccio un uso intensivo dell'input Braille.
Però, scrittura a parte, per tutto il resto non tornerei mai indietro ad un telefono con i tasti, anche perché suppongo che la maggiorparte delle app che utilizzo non sarebbero compatibili. Io fossi in te un touch screen puro inizierei ad impararlo, perché il giorno in cui non troverai più un ibrido come quello che possiedi adesso, credo rischieresti di trovarti un po' disorientato.

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Deejay Raf


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 14:02, Jose' Tralli ha scritto:
Trovo Google Assistant superiore a Siri. Mi sembra capisca molto meglio e molto di più.
Raf:
Ah questo è poco ma sicuro: con Siri si possono impartire dei comandi al sistema, ora potenziati con gli shortcut, avviare una telefonata, inviare un messaggio e poco altro. Ma se si cerca un'info specifica Google Assistant è il massimo, infatti ce l'ho anche sull'iPhone, insieme ad Alexa.

Jose' Tralli:
poter copiare come su una chiavetta i libri e leggerseli senza dover bestemmiare tutte le volte contro quell'obrobrio inutile di iTunes
Raf:
E chi se lo ricorda iTunes?
Per fare ciò che dici i metodi alternativi ad iTunes ci sono eccome! A parte gli ovvi Dropbox, pCloud e tutti gli altri cloud più o meno famosi (io ho citato i due che uso tutti i giorni), ci sono diverse soluzioni che consistono in una chiavetta USB con ad un capo la normale USB tipo A e dall'altro una spina lightning. Io ne ho due di cui non ricordo le marche, ma su Amazon se ne trovano tante.

Jose' Tralli:
Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa
Raf:
Ecco, questa possibilità in quei cinque mesi in cui ho usato solo Android mi è mancata tantissimo, arrivo a dire che è stato uno dei motivi che mi ha convinto a tornare su iOS.

Jose' Tralli:
Infine aggiungo solo che Apple è assolutamente chiuso come sistema, mentre Android concede molto molto di più in termini di personalizzazioni.
Raf:
Proprio per questo motivo iOS è anche molto molto più sicuro rispetto ad Android, e questa non è una mia opinione.

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Deejay Raf


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 11:51, Alessio Lenzi ha scritto:
Vorrei allacciarmi a questo messaggio di Raff per far emergere un punto inerente alla sempre presente questione è meglio Android o è meglio iOS? Per quanto mi riguarda la risposta è molto semplice, è meglio scegliere!
Raf:
Ovviamente sottoscrivo, oggi anche in ambito mobile abbiamo quasi la stessa libertà di scelta di un vedente, cosa che anche solo dieci anni fa era solo un sogno.
Dopo di che ribadisco, non era mia intenzione dare il via ad una contrapposizione tra chi preferisce iOS oppure Android, con quell'oggetto volevo riassumere il più comprensibilmente possibile l'argomento della mia risposta.

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Deejay Raf


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
> in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla > tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho > praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi > defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In > pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le > sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma > sempre con una certa diffidenza.
Raf:
La mia cronologia con i device iOS finora posseduti è la seguente:
prima un iPod Touch 3G, poi iPhone 6, poi iPhone 8 e in ultimo un iPhone SE 2020. Inoltre ho avuto per un breve periodo anche un iPad Air.
Io invece l'iPhone sono partito subito ad utilizzarlo in modo intensivo, il che significa streaming di musica e radio, messaggistica su WhatsApp, Facebook, Twitter, tre caselle email configurate nel client nativo di iOS, browsing, ascolto di libri con VoiceReader ecc.

Gianluigi Coppelletti:
> Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto > col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito > forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone.
Raf:
I dispositivi Android che ho avuto sono stati un disastroso Nexus 5, il cui touch era davvero orribile, e il Moto Z2 Play della Motorola, apparecchio decisamente più dignitoso del Nexus che ho utilizzato parecchio a lungo ma, come dicevo nell'altro messaggio, nonostante mi ci sia trovato abbastanza bene, non è scattata la scintilla e appena ho potuto sono tornato all'iPhone.
In tanti dicono che ora le cose sono cambiate, che ci sono più screen reader e che sono stati introdotti nuovi gesti e che l'accessibilità generale è sensibilmente migliorata, e tutto ciò, devo ammetterlo, mi incuriosisce non poco, ma vista l'esperienza passata io proprio non me la sento di spendere dei soldi su un medio o top di gamma, sapendo che allo stesso prezzo, ma anche qualcosa in meno, ci compro un iPhone (l'iPhone SE 2020 l'ho pagato 449 €).

Gianluigi Coppelletti:
> E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in > considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta.
Raf:
Secondo me una delle variabili è anche cosa ci si deve fare con lo smartphone e soprattutto dove lo si deve utilizzare. Sì perché, finché si è in casa, senza fretta, anche un terminale Android può dare molte soddisfazioni, e se il touch non è il massimo e si perde un gesto fa niente. Diverso è quando si sta in giro, in mezzo alla confusione, e si deve inviare in fretta un messaggio oppure rispondere o far partire una telefonata. Lo so, ora le cose sono leggermente cambiate (nel 2018 sullo Z2 Play girava Android 8 e ancora sta così visto che non ha ricevuto altri aggiornamenti), però posso assicurare che fare le cose in velocità era davvero frustrante.

Gianluigi Coppelletti:
> Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa...
Raf:
Lo so, hai ragione, volevo solo riassumere velocemente l'argomento, ché con il vecchio oggetto "commentary" poteva non essere immediato.

Gianluigi Coppelletti:
> Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano > che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non > proprio esatta.
Raf:
No, direi cosa totalmente falsa, e chi lo afferma o non ha mai usato a lungo Android oppure è in malafede.

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Deejay Raf


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Deejay Raf
 

Il 27/02/2021 11:27, Mario Loreti ha scritto:
Grazie Raf, utilissimo anche questo.
Ora che telefono hai?
Raf:
Ora ho come telefono principale l'iPhone SE 2020: stesse dimensioni dell'iPhone 8, anzi è praticamente identico all'iPhone 8, ma con il chip A13 Bionic, che consente di utilizzare la funzione "Riconoscimento schermo" che sull'8 non è disponibile.

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Deejay Raf


Re: link commentary

sergio brunetti
 

Considero la lista di Nvda un archivio dal quale attingere al momento del bisogno, per cui leggo i messaggi solo sporadicamente. Ho letto la discussione: ho apprezzato alcuni interventi che mi sono parsi equilibrati e di buon senso. Ora, io ho sempre utilizzato il verbo fomentare nella accezione più usuale e non so cosa significhi "fomentati", ma personalmente non ho problemi a trovare e gestire gli allegati mail, o a navigare su Internet, né a scrivere e-mail come questa usando il braille. Nel corso degli anni ho notato che molti dei giudizi su android rispetto ad ios, erano basati sul paradigma: in Ios facevo così mentre in android devo fare comì. Insomma, molti giudizi scaturiscono dalle abitudini degli utenti. Va da se che il solo giudizio di cui mi fido incondizionatamente, è il mio. Meglio android o Ios? Meglio averli entrambi sapendoli usare, e io modestamente... Continuo a preferire android per tutta una serie di ragioni pratiche, ma non disdegno affatto Ios, che compensa alcune piccole mancanze di android.

In data 26 Febbraio 2021 15:21:58 "Mario Loreti" <mario.loreti@...> ha scritto:

Gentilmente, qualcuno potrebbe farci un podcast serio?

Trovo un po' di fomentati su Android che però poi girano 4 ore per 
trovare l'allegato di una email o per navigare su internet, non riesco a 
capire quanto si voglia a tutti i costi sostituire IPhone perchè costa 
troppo e quindi quanto ci sia a livello di usabilità.

Grazie.

Il 26/02/2021 15:06, Simone Dal Maso ha scritto:
oh finalmente, grazie Josè!
Neanch'io ne trovo traccia sul playstore, ma questo mi importa poco 
ora che c'è una repository su github.
Tutti i changelog sono in cinese, ma è l'ultimo dei problemi, Nvda 
Translate fa miracoli!
Trallallù.
Grazie per la dritta!


Il 26/02/2021 12:33, Jose' Tralli ha scritto:
Gianna e Simone,

Dal gruppo telegram in questione, tempo fa era passato un link di
gitub dove era stato detto venissero caricate le release di commentary
man mano che veniva rilasciato:

Lo incollo qui sotto:

https://github.com/nirenr/jieshuo/releases



Il 26/02/21, Simone Dal Maso<simone.dalmaso@...> ha scritto:
Ciao,
il link non lo trovi perché non esiste.
Per averlo sei costretta ad usare telegram, iscriverti al gruppo e
cercare tra i messaggi in evidenza.
Non dico altro perché se scrivo quello che penso in merito a questa
politica sciagurata mi dovrei autoespellere da solo dalla lista.






Il 26/02/2021 12:19, Saccomano Gianna ha scritto:
Ciao a tutti,
qualcuno di voi per favore è in possesso del link dello screenreader
commentary?
Vorrei testarlo ma non trovo il link
Grazie
Saluti Gianna

AVVISO DI RISERVATEZZA Informazioni riservate possono essere 
contenute nel
messaggio o nei suoi allegati. Se non siete i destinatari indicati nel
messaggio, o responsabili per la sua consegna alla persona, o se avete
ricevuto il messaggio per errore, siete pregati di non trascriverlo,
copiarlo o inviarlo ad alcuno. In tal caso vi invitiamo a 
cancellare il
messaggio ed i suoi allegati. Grazie.
CONFIDENTIALITY NOTICE Confidential information may be contained in 
this
message or in its attachments. If you are not the addressee 
indicated in
this message, or responsible for message delivering to that person, 
or if
you have received this message in error, you may not transcribe, 
copy or
deliver this message to anyone. In that case, you should delete this
message and its attachments. Thank you.




















-- 
Mario Loreti





Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Jose' Tralli
 

Alessio:
Comunque anche il MI A3 di Josè è un ottimo apparecchio ed il sistema è decisamente base e ben usabile.
Un saluto.


Josè:
Oddio... non mi trovo pienamente d'accordo. Quando aveva android 9, per come era uscito, andava bene. Poi ho visto l'aggiornamento ad Android 10 e poco tempo fa alla 11 e diciamo che in reattività ne ha perso abbastanza insomma.
Commentary lo snellisce, e di brutto anche.
Mentre con TB è veramente abbastanza bradipo... Io sconsiglio il mio apparecchio nel modo più assoluto.
Innanzitutto perché qui ci sarà una politica di Xiaomi che magari ha preferito curare i suoi modelli piuttosto che quelli del programma Android One, e prima di vedere le evoluzioni di Android 10 e poi 11 ha fatto vedere i sorci verdi a tanti.
Poi appunto, è un telefono che lo definirei base. Quindi se non hai bisogno di performances eccelse, ok, però aspettare con TB tra un flick e l'altro è una cosa che al giorno d'oggi mi manda semplicemente in bestia.
Ed infatti scrivevo che rimanessi senza lo Xiaomi MI A3, mi rivolgerei o ad un Google Pixel, magari anche non l'ultimissimo, ma sicuramente più longevo rispetto al MI A3, e più performante.
Oppure, magari un Samsung Galaxy, magari anche qui non spenderei 800 euri per un telefono, almeno finchè avrò anche iPhone, ma insomma...
Vediamo come si metteranno le cose in futuro.
L'importante è stare a guardare e fare le proprie valutazioni.
Ciao.


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Jose' Tralli
 

Ciao Alberto e tutti,

Alberto:
Ciao José,
lo so, sono l'avvoltoio delle app 😂 Mi diresti di preciso il nome?
Ho installato tanti feed reader e podcast manager, e finisco per non provarne nessuno... mi piacerebbe un sistema tipo IMAP, che si gestisce tutti i feed centralmente e poi, qualunque sia il reader che uno usa, su qualunque piattaforma, sincronizza a monte lo status di letto/non letto/cancellato, così poi cambiando dispositivo tutto resta fluido, ma quello è un sogno, va be'...

Josè:
Non so dirti assolutamente se abbia le caratteristiche che chiedi, Alberto, ma la app si chiama semplicemente "RSS Reader": https://play.google.com/store/apps/details?id=com.madsvyat.simplerssreader


Alberto:
non è quel che si dice la cosa più comoda del mondo, concordo.
Indubbiamente avere una tastiera fisica aiuta, per i vari menu e la granularità.
A proposito, non so come avete impostato voi, ma leggendo Raf che parlava del rotore (una cosa che io ho sempre detestato di iOS, per quanto ne riconosca la grande flessibilità), mi è tornato in mente che io, da sempre, uso cambiare la granularità con i flick verticali, non mi sembra sia così, di default.
Un altro gesto che cambio sempre è quello che permette di andare in cima o in fondo alle schermate (comodissimo), e che io adatto alla logica "se il gesto parte e ritorna in alto, salterà in cima" e viceversa (la logica di default è opposta e controintuitiva, secondo me).

Josè:
Allora, sotto IOS per la granularità si usa il rotore, che all'inizio spaventa ma poi ci si abitua ed alla fine come tutte le cose metabolizzate poi si usa senza problemi. Decidi inoltre quali voci inserirci dentro al rotore. Faccio un esempio, se tu non vuoi la granularità per righe, la togli dal rotore, o la inserisci a seconda delle tue esigenze.
Una volta che sei su parole, per esempio con i click verticali avanzi o retrocedi di parola in parola, caratteri e così via.
Ovviamente sto parlando di IOS.
Io in IOS sebbene ce ne sia la possibilità non ho personalizzato i gesti. Preferisco ricordare quelli standard anziché dover ricordare cosa ho messo io, e poi quando prendo in mano il telefono di mia moglie incasinarmi perché i gesti son diversi.
Ora mi pare che con le gesture multidita di TalkBack la granularità si cambi con tre dita in orizzontale, e poi con flick alto / basso ci si sposta dell'unità scelta... non vorrei ricordare male però.
Questo così è anche su talkback però dalla versione 11 di Android.



Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.
Alberto:
ooooh, grande notizia! Sai che non ne sapevo niente? Forse sul mio Nokia
6.1 (Android One, 171€ a maggio 2019) non è disponibile, essendo ancora con Android 10, per quanto aggiornato con le ultime patch di sicurezza... mi sa che presto farò il salto passando alla LineageOS 18, è tanto che attendo il momento 😀

Josè:
eh già, per questi gesti bisogna avere android 11, ed anche se io non li uso perché uso commentary, però è bello sapere che ci sono.
Tra parentesi, anche in commentary si possono attivare i gesti multi dita, ma poi non essendoci una guida non si capisce più come ci si muove in determinate situazioni.

Alberto:
Non vi tedierò coi soliti criptici dettagli su bootloader, root, ADB e recovery, ma sì, per me Android è interessante soprattutto per quello. E non sarò mai abbastanza contento del fatto che mi permetta di essere innanzitutto un informatico, e solo in seguito un utente di screen reader (posizione certamente non diffusissima, per carità). 🙂
Comunque bel messaggio, José! 🤝


Josè:
Che bello avere l'entusiasmo che hai tu Alberto di poter sperimentare tutto questo. Io ero più smanettone una volta, ora, l'avanzare degli anni ed il poco tempo a disposizione purtroppo mi hanno in un qualche modo reso più pigro, anche se nel mio piccolo insomma, cerco di provare cose... magari non così estreme come rootare un device o giocare con i boot loader, ma sono cose che mi affascinavano tanto, anche se al giorno d'oggi, io almeno, non ne sento la necessità.

Ciao.


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Alessio Lenzi
 

Ciao Lord!

Il giorno 27 feb 2021, alle ore 14:30, Lord <enterprises@...> ha scritto:
non ne ho più voluto sapere niente. E tenete conto che avevo sempre tenuto tutto aggiornato, sia per curiosità, sia perché volevo evitare casini e malfunzionamenti con i vari software. Con l'Iphone mi sono fermato al 3Gs, ne ho avuto uno in prestito per mezza mattinata e niente, non sono riuscito a trovarmici bene. Salvo che poi quello era il tempo in cui Steve Jobs faceva conhsiderazioni del tipo ah nei nostri prodotti alcune cose non devono essere fatte; quello e il prezzo per me ingiustificatamente alto, non mi hanno mai fatto avvicinare agli iphone più di tanto. Forse un giorno per pura curiosità ne prenderò uno bello bello ricondizionato e si vedrà.
Alessio:
E hai fatto male! Conosco benissimo il telefono che hai avuto e debbo dirti che da allora qualche gocciolina d’acqua sotto i ponti ne è passata, sia sponda Android che Apple.
Ad ogni modo, adesso quei problemi non ci sono più e sia dall’una che dall’altra parte vi sono state concessioni e migliorie che hanno fatto sì che l’uso è buono sia sotto Android che iOS.
Purtroppo non bisogna partire prevenuti addirittura verso il touch screen, se il problema è quello, allora non ti ci approcciare nemmeno, stai come sei e ti troverai comunque bene. Non c’è cosa peggiore di avere qualche tipo di ritrosia o difficoltà nel mettersi di fronte ad una modalità d’uso che non ti piace, come ha scritto Fabio in un messaggio precedente, è riuscito a trovare una soluzione ibrida con tastiera che, visto che non ama il touch, gli permette comunque di avere un telefono e farci quello che gli serve, pur non usando il tocco.
Se poi vuoi proprio un giorno provare, o ti prendi un iPhone ricondizionato o vai su un pixel di Google che ti da gli aggiornamenti garantiti per 3 anni e non ci pensi più, ad un costo tutto sommato accessibile.
Non si tratta di meno di 200 euro, si va a torno ai 400 per il base ma dicono andare veramente bene ed hai tutto.
Comunque anche il MI A3 di Josè è un ottimo apparecchio ed il sistema è decisamente base e ben usabile.
Un saluto.


Re: Barra braille toucme5 e corsor roting

 

Ciao Gabry e tutti.
Perdonami, idem a cosa? A cosa rispondi?

Il giorno 27 feb 2021, alle ore 13:38, Gabriele Battaglia via groups.io <iz4apu@...> ha scritto:

Idem!





Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Alberto Buffolino
 

Jose' Tralli, il 27/02/2021 14.02, ha scritto:
Ora ho installato anche un reader di feed RSS che devo ancora esplorare bene ma che pare davvero molto molto carino.
Alberto:
Ciao José,
lo so, sono l'avvoltoio delle app 😂 Mi diresti di preciso il nome?
Ho installato tanti feed reader e podcast manager, e finisco per non provarne nessuno... mi piacerebbe un sistema tipo IMAP, che si gestisce tutti i feed centralmente e poi, qualunque sia il reader che uno usa, su qualunque piattaforma, sincronizza a monte lo status di letto/non letto/cancellato, così poi cambiando dispositivo tutto resta fluido, ma quello è un sogno, va be'...
L'unica cosa, ma qui perché non mi ci sono messo io di buzzo buono, è la selezione del testo. Se seleziono tutto, ok, nessun problema. Se devo selezionare una parte di testo soltanto allora devo dire, sotto IOS lo so fare, sotto android no.
Alberto:
non è quel che si dice la cosa più comoda del mondo, concordo. Indubbiamente avere una tastiera fisica aiuta, per i vari menu e la granularità.
A proposito, non so come avete impostato voi, ma leggendo Raf che parlava del rotore (una cosa che io ho sempre detestato di iOS, per quanto ne riconosca la grande flessibilità), mi è tornato in mente che io, da sempre, uso cambiare la granularità con i flick verticali, non mi sembra sia così, di default.
Un altro gesto che cambio sempre è quello che permette di andare in cima o in fondo alle schermate (comodissimo), e che io adatto alla logica "se il gesto parte e ritorna in alto, salterà in cima" e viceversa (la logica di default è opposta e controintuitiva, secondo me).
Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.
Alberto:
ooooh, grande notizia! Sai che non ne sapevo niente? Forse sul mio Nokia 6.1 (Android One, 171€ a maggio 2019) non è disponibile, essendo ancora con Android 10, per quanto aggiornato con le ultime patch di sicurezza... mi sa che presto farò il salto passando alla LineageOS 18, è tanto che attendo il momento 😀
Non vi tedierò coi soliti criptici dettagli su bootloader, root, ADB e recovery, ma sì, per me Android è interessante soprattutto per quello. E non sarò mai abbastanza contento del fatto che mi permetta di essere innanzitutto un informatico, e solo in seguito un utente di screen reader (posizione certamente non diffusissima, per carità). 🙂
Comunque bel messaggio, José! 🤝
Alberto


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Lord
 

Gianluigi Coppelletti ha scritto il 27/02/2021 alle 13:17:
Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.
Della memoria personalmente m'importa poco, forse sarebbe da valutare la potenza del processore visto che ci deve girare anche lo screen-reader, quello che m'interessa è sapere la vita del dispositivo, ora mi spiego, se prendo un dispositivo che magari non è una marca famosa, rischio che il sistema operativo non venga più aggiornato dopo magari un anno invece che due? E anche lì, prendendolo di una marca sconosciuta, non si rischia di avere programmi inaccessibili proprio perché la marca del dispositivo è sconosciuta? Più che valutare prestazioni eventuali, secondo me ci sarebbero queste considerazioni da tenere in conto. Confesso che la mia esperienza non è stata delle migliori, presi un google galaxy, uno dei primi, tutto bello, nessun brand, programmi solo google e poi dopo non ricordo se 18 mesi o due anni, oplà il firmware non veniva più aggiornato. E con l'ultimo aggiornamento c'era un bugh che non è stato mai risolto, in sostanza non si vedevano più i numeri in entrata tutto numero sconosciuto... Credetemi cose abbastanza sgradevoli, sia per me che le ho vissute, sia per chi mi ha aiutato (per fortuna) a rimettere a posto il telefono. La cosa confesso mi ha dato talmente fastidio, ti sbatti per prendere il telefono non di marca, non brandizzato e dopo due anni ti fa questo trattamento, senza poterci fare niente? E così di Android, telefoni e compagnia bella non ne ho più voluto sapere niente. E tenete conto che avevo sempre tenuto tutto aggiornato, sia per curiosità, sia perché volevo evitare casini e malfunzionamenti con i vari software. Con l'Iphone mi sono fermato al 3Gs, ne ho avuto uno in prestito per mezza mattinata e niente, non sono riuscito a trovarmici bene. Salvo che poi quello era il tempo in cui Steve Jobs faceva conhsiderazioni del tipo ah nei nostri prodotti alcune cose non devono essere fatte; quello e il prezzo per me ingiustificatamente alto, non mi hanno mai fatto avvicinare agli iphone più di tanto. Forse un giorno per pura curiosità ne prenderò uno bello bello ricondizionato e si vedrà.


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Jose' Tralli
 

Ciao a tutti,

Io mi ero avvicinato ad Android per curiosità, e per farmi un'idea che fosse mia e non quella di qualcun altro.

Ora, premetto che io ho preso uno Xiaomi MI A3, android one, quindi, senza personalizzazioni di alcun tipo. Costo: 160 euri. Però tornassi indietro prenderei probabilmente un Google Pixel 4a, prezzo mi pare 400 euro, forse poco meno.. Il vantaggio è quello di avere subito tutti gli aggiornamenti che Google mette a disposizione, e al momento in cui scrivo, che mi ricordi giusto, aggiornamenti previsti per 3 anni, contro l'anno e mezzo del mio Xiaomi MI a3.

A parte questo, io ho momenti di alto e basso.

Premetto subito: con Android ci faccio tutto come sotto IOS. Non è un problema leggere le email, né trovare allegati che possono essere aperti, salvati nella memoria dello smartphone o salvati su Google drive, per esempio. Quindi, direi che questo problema non si pone.

L'unica questione che trovo un po' diciamo meno performante su android è lo screen reader. TalkBack lo trovo lento, ma attenzione, questo potrebbe essere uno dei motivi che mi hanno colpito volendo non investire più di 200 euro, ed infatti, come detto il telefono lo pagai 160 euri.

Per il resto, whatsapp, facebook, telegram, navigazione internet, ma di quella ne faccio poca, per lo più per leggere articoli. Ora ho installato anche un reader di feed RSS che devo ancora esplorare bene ma che pare davvero molto molto carino.

Trovo Google Assistant superiore a Siri. Mi sembra capisca molto meglio e molto di più.

Poi, l'approccio è sempre: se si ha un iPhone, e si compra un android, va fatto nel modo giusto. Cioè, moltissime delle critiche che sento fare sono: ma sotto iPhone faccio così. Certamente, parliamo di due sistemi operativi diversi, di due macchine diverse e soprattutto di due screen reader completamente differenti, ognuno con i propri pro, ed ognuno con i propri contro. Quindi, certo, sotto IOS faccio così, sotto android faccio diversamente, e non sto dicendo meno bene, meglio o peggio. Sto dicendo che le cose sono assolutamente fattibili.

Certo, IOS pare consolidato e ben stabile, però di contro non è che le novità fiocchino. Sotto android qualcosa si sta sicuramente muovendo, e questo può creare instabilità. Quindi, se si ha voglia di mettersi in gioco e si è curiosi, parlo per chi vuol passare da iPhone, oppure ha iPhone e vuol provare android, beh, ragazzi, il poter copiare come su una chiavetta i libri e leggerseli senza dover bestemmiare tutte le volte contro quell'obrobrio inutile di iTunes, beh, qui Apple dovrebbe prendere un po' ad esempio.

Per chi invece inizia e non ha mai avuto un telefono, li ritengo alla pari, anzi, se ci si avvicina ad un mondo od all'altro non si hanno pregiudizi di sorta, o preconcetti del tipo là faccio così invece qui devo fare così e cosà.

L'unica cosa, ma qui perché non mi ci sono messo io di buzzo buono, è la selezione del testo. Se seleziono tutto, ok, nessun problema. Se devo selezionare una parte di testo soltanto allora devo dire, sotto IOS lo so fare, sotto android no.

Ora poi che in TalkBack od assistente vocale samsung ci sono i gesti multidita, devo dire che secondo me la cosa si semplifica parecchio, oltretutto che è stato introdotto il doppio tocco a due dita da android 11 e nelle ultime versioni di TalkBack, per esempio, con cui rispondere e riagganciare chiamate, o far partire un video su youtube o metterlo in pausa, e di questo devo dire se ne sentiva davvero la mancanza.

Infine aggiungo solo che Apple è assolutamente chiuso come sistema, mentre Android concede molto molto di più in termini di personalizzazioni.

La domanda è: servono queste personalizzazioni? Si e no, dipende da ognuno come usa il telefono e cosa ci fa. Dipende dalle app che si installano, ve ne sono di ottime per ogni cosa sotto ognuno dei sistemi operativi.

Sotto android abbiamo molti telefoni che consentono la doppia sim, per esempio, cosa non presente in android, a meno di non considerare la Sim elettronica, che però in Italia è un qualcosa di parecchio aleatorio.

Poi, le app, come possiamo vedere tutti i giorni, sia con un telefono, sia con l'altro, ve ne sono di accessibili e di non accessibili. Se incappiamo nella inaccessibilità dall'una o dall'altra parte, siamo comunque fregati.

Però, se l'anno scorso dicevo che Android non sarebbe mai stato il mio telefono principale, adesso invece, mi si rompesse iPhone (e incrocio le dita perché non succeda), beh, sarei incline ad usare il robottino piuttosto che fiondarmi a comprare una mela.

Tra l'altro iniziai che il 27 dicembre 2019 andai a fare una SIM iliad, temporanea, si intende. Sapete che cosa ne ho fatto di quella sim temporanea? Beh, allo stato attuale ha ricarica abbastanza per arrivare a fine giugno. Io sto andando in giro con due telefoni, e due sim. Il numero android non ce l'ha nessuno perché comunque li utilizzo entrambi. Ma, quando ho in carica l'uno e devo fare qualcosa, nessun problema, prendo l'altro. Sia per una chiamata skype, sia per vedere sul treno dove mi trovo usando Via Opta Nav, per esempio, sia sotto Android sia sotto IOS.

Questa almeno è la mia esperienza. Insomma, se anni fa ero assolutamente rigido sotto Android, ora se dovessi restare senza telefono android, devo dire, mi mancherebbe non poter sperimentare sia da una parte che dall'altra, perché alla fin della storia, come è stato abbondantemente detto, la cosa più bella è quella di poter scegliere, e di poter comunque contare sia su un sistema sia sull'altro senza guerre di religione. La preferenza è assolutamente lecita, tutti abbiamo preferenze e predilezioni. Ma sulla usabilità devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Ecco, il mio semplice e forse inutile contributo.

-----Messaggio originale-----
Da: nvda-it@groups.io <nvda-it@groups.io> Per conto di Gianluigi Coppelletti
Inviato: sabato 27 febbraio 2021 13:18
A: nvda-it@groups.io
Oggetto: Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Ciao,

ad un certo prezzo generalmente corrispondono caratteristiche equivalenti. Il Galaxy S21, che Alessio ha presentato in un podcast, è sicuramente un dispositivo che vale il suo prezzo. Se qualcuno, per esigenze o per passione, vuole quel tipo di dispositivo ovviamente se lo piglia. Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.

Ad esempio, se si deve caricare molto materiale sul proprio smartphone la memoria disponibile è importante. Io ho 128 Gb di cui un centinaio liberi. Facendo dei conti a spanne, potrei caricarci 10000 e forse più canzoni. Mi serve una memoria di 256 o 512 Gb? Forse no. Quello che invece dobbiamo probabilmente verificare è il processore e la RAM visto che, oltre alle app ed al sistema operativo, dobbiamo farci girare anche uno screen reader in contemporanea. Il mio ha 4Gb di RAM e non noto particolari rallentamenti.

Eppure, in materia di memoria per l'archiviazione, sulle liste internazionali leggo molte lamentele nei confronti di Samsung che nei nuovi dispositivi sta togliendo la possibilità di inserire una scheda di memoria aggiuntiva, secondo molti seguendo l'esempio negativo di Apple.
A questo proposito mi è capitato di leggere di persone che avrebbero abbandonato Samsung perché non avrebbero più avuto la possibilità di inserire la loro scheda da 1Tb nel caso dell'acquisto di un nuovo cellulare. Sicuramente questo qualcuno troverà un qualche prodotto che soddisfi questa sua esigenza nel mondo Android.

Quindi scegliere è possibile, basta guardarsi un po' intorno...

Ciao.

Gigi

Il 27/02/2021 12.12, Lord ha scritto:
Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero
personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che
fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che
faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero
utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il
modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software
monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo
software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa
impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel
gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi,
anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei
prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo
prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava
anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di
ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare
di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro
ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere
interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le
mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza
ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho
tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito
perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li
facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.





Re: Barra braille toucme5 e corsor roting

Gabriele Battaglia
 

Idem!


Off topic! Slash Radio Web: palinsesto dal 1 al 5 Marzo 2021.

Nunziante esposito
 

Saluti a tutti.

 

::

 

Care amiche e cari amici, di seguito la programmazione di Slash Radio Web relativa alla settimana dal  1° al 5 marzo 2021.

 

Lunedì 1° marzo:

7:00: "Slash Fitness", la rubrica a cura della Commissione Nazionale Sport Tempo Libero e Turismo Sociale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS con la descrizione degli esercizi ginnici da svolgere in casa, questa settimana realizzata in collaborazione con Nicola Pardini;

7:45: “Raccontami”, la selezione giornaliera di racconti per gli appassionati di questo genere letterario;

8:25: “Un libro al giorno”, il consiglio di lettura quotidiano curato e prodotto dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta”;

8:30: l’Oroscopo: cosa dicono le stelle per i 12 segni zodiacali e Almanaccando, i fatti del giorno a ritroso nel tempo;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight - Notizie in primo piano: Attualità, politica, cultura e sport nonché approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo. Per l'approfondimento sportivo microfono a Alessandro Austini del quotidiano Il Tempo all’indomani del big match  Roma-Milan; 

10:30: Slash Sport News, la nostra striscia settimanale che si occupa di tutte le discipline sportive praticate da ciechi e ipovedenti con risultati, classifiche, approfondimenti e interviste ai protagonisti. Nella nuova puntata ci occuperemo di Sci, Calcio a Cinque e Baseball.

Invitiamo le ascoltatrici e gli ascoltatori a partecipare segnalando eventi, storie e competizioni da trattare in trasmissione;

11:00: Guida TV, i nostri consigli, completi di descrizioni, sui programmi di prima serata delle televisioni nazionali;

11:15: "Slash Fitness";

14:30 “GR Sociale”;

15:00: Replica della puntata di venerdì 26 Febbraio di  “Slash Disco” a cura di Marco Trombini :

16:00: “Libri alla Radio”, rubrica impreziosita dalla lettura, eseguita dal nostro socio Giuseppe Di Grande, di un nuovo capitolo tratto da “Il Gabbiano Jonathan Livingston”;

18:40: Guida TV;

19:00: “Slash Fitness”

21:00: “Slash Learning Guitar”, la nuova puntata del corso di chitarra settimanale a cura del musicista Domenico Cataldo 

 

Martedì 2 marzo:

7:00: "Slash Fitness";

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight - Notizie in primo piano, per l’approfondimento culturale sarà con noi Giorgio Gizzi della Libreria Arcadia di Rovereto (TN);

10:30: “Scrivono di Noi”, la rassegna stampa sugli articoli di quotidiani, riviste e siti web riguardanti il tema cecità e ipovisione;

11:00: Guida TV;

11:15:”C’è luce in cucina”, le gustose ricette e gli utili suggerimenti pratici della nostra chef di fiducia Lucia Esposito;

15:10: “Un libro al giorno” e “GR Sociale”

15:20: “100 anni di questa Unione”, trasmissione prodotta dal Consiglio Regionale della Basilicata dell’Unione dei ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS;  

16:00: SlashBox 

·          Apertura in poesia: ospiteremo Cettina Caliò Perroni, autrice della raccolta “Di tu in noi” (edito da La Nave di Teseo)

sinossi: Tre le sezioni di questo testo, in cui la prima si fa antefatto delle due successive: “Quel mio ritornare a te/da tutte le strade/per sottrarci da tanta morte”. Fra le pagine una mappatura dell’anima che è luogo e memoria − “Ti tengo/nell’entroterra dell’anima/in un respiro di due sillabe”, la vita come frattura in fiore su un muro: “la conseguenza del mattino/uno schianto in due tempi”, e ovunque il frammento dell’esperienza restituito in trama: “nulla sappiamo della mano/che ci regge il giorno/a tremare/fra la memoria e la sete”. C’è un tempo fatto di attimi che sono già ricordo: “faccio ogni cosa/per l’ultima volta”; il respiro scardinato dagli eventi e lo scontro e il confronto con la perdita che si fa crollo: “mi cade addosso /il cielo che fu”. L’esperienza è rimodulata in senso e suono. “Scrivo perché mi aiuta a respirare meglio. Perché ho nostalgia di tutti i momenti in cui mi sono sentita viva”. Così l’autrice conferma lo stile ormai riconoscibile e la cifra della sua ricerca poetica: la capacità di tradurre la quotidianità viva dei giorni restituendo profondità e consistenza alle parole comuni. Attraverso l’indagine lucida, l’essenzialità delle immagini, l’accuratezza dei suoni e la misura del verso, l’autrice riesce a fare delle occasioni della vita metafora assoluta: “di noi stessi erranti/è certo/il destino corroso”.

Cettina Caliò Perroni è nata a Catania nel 1973. Scrive poesia e prosa. Cura libri. Traduce dal francese. Ha pubblicato: Poesie (1995), L’affanno dei verbi servili (2005), Tra il condizionale e l’indicativo (2007), Sulla cruda pelle (2012), La forma detenuta (2018). Figura in numerose antologie letterarie.

·         Alle 17:00 con Giuseppe Culicchia presenteremo un libro davvero speciale: “Il tempo di vivere con te” (edito da Mondadori), in cui si fondono il vissuto dell’autore e la cupa storia degli Anni di Piombo  

sinossi: Giuseppe Culicchia tiene in serbo queste pagine da più di quarant’anni. Perché la morte di Walter Alasia, al cui nome è legata la colonna milanese delle Brigate Rosse, è una storia dolorosa che lo tocca molto da vicino: per il Paese è un fatto pubblico, uno dei tanti episodi che negli anni di Piombo finivano tra i titoli dei quotidiani e dei notiziari televisivi; per lui e la sua famiglia è una ferita che non guarirà mai. Walter Alasia, di anni venti, era figlio di due operai di Sesto San Giovanni. Giovanissimo aveva cominciato la sua militanza in Lotta Continua, ma poi era entrato nelle fila delle Brigate Rosse. Nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1976 la polizia fece un blitz a casa dei suoi genitori per arrestarlo. Lui aprì il fuoco, e nel giro di pochi istanti persero la vita il maresciallo dell’antiterrorismo Sergio Bazzega e il vicequestore di Sesto San Giovanni Vittorio Padovani. Subito dopo tentò di scappare, ma venne raggiunto dai proiettili della polizia. Giuseppe all’epoca ha undici anni e Walter è suo cugino. Ma in realtà è molto di più: è il fratello maggiore con cui non vede l’ora di passare le vacanze estive, che gli insegna a giocare a basket, che lo carica sul manubrio della bicicletta e disegna per lui i personaggi dei fumetti che ama. È un ragazzo affettuoso, generoso, paziente, e agli occhi di Giuseppe incarna un esempio. In questo memoir asciutto e allo stesso tempo accorato Culicchia ricostruisce ciò che da bambino sapeva di Walter, scavando nei propri ricordi alla ricerca dei germi di ciò che sarebbe stato, e lo confronta con quello che crescendo ha appreso di lui dalla sua famiglia, ma anche dai giornali e dai libri di storia. E così facendo racconta gli anni della lotta armata e del terrorismo da una prospettiva assolutamente unica. Non c’è vittimismo, non c’è retorica, c’è il dolore di un bambino che a undici anni perde in una sola notte un affetto immenso e tutte le certezze che credeva di avere, unito alla lucidità di un grande scrittore che ha cercato per oltre quarant’anni la giusta distanza per raccontare questa storia.

Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), ex libraio, è figlio di un barbiere siciliano e di un'operaia piemontese. Ha pubblicato una trentina di libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo long seller Tutti giù per terra, ristampato da oltre venticinque anni, presente nelle antologie scolastiche e incluso da Mondadori nella collana 900 Italiano, è stato tratto l'omonimo film. Il suo Torino è casa mia è il titolo di maggiore successo della collana Contromano di Laterza. Per Feltrinelli ha pubblicato di recente E finsero felici e contenti. Tra gli altri titoli: Il paese delle meraviglie (2004), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010), Venere in metrò (2012), E così vorresti fare lo scrittore (2013), Mi sono perso in un luogo comune (2016), Il cuore e la tenebra (2019). Ha tradotto tra gli altri Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.

·         In chiusura parleremo di Beppe Viola, eclettico giornalista e autore scomparso quasi 40 anni fa, insieme alla figlia Marina, che ha firmato la prefazione del florilegio di racconti “Quelli che…” (Baldini + Castoldi)

sinossi: Cronista sportivo, paroliere, sceneggiatore, Beppe Viola se n’è andato a 43 anni in una domenica di ottobre del 1982, appena dopo un Inter-Napoli che aveva commentato per Novantesimo Minuto. Nei racconti, nelle lettere, nei pensieri improvvisi e spiazzanti che ci ha lasciato c’è tutta la lucidità di un giornalista inimitabile (spesso maldestramente imitato) e l’umorismo provocatorio di un uomo dalla incontenibile vitalità. Con la sua prosa asciutta, scandita da punti e due punti, ci ha raccontato il calcio, l’ippica, il pugilato, l’automobilismo senza mai prendersi troppo sul serio, ma restando sempre fedele a una passione che lo ha accompagnato fino agli ultimi istanti della sua esistenza. Beppe Viola è stato anche un acuto osservatore della realtà. Con la sua ironia sottile e malinconica ci ha raccontato la sua Milano, quella di Romanzo popolare di Mario Monicelli. Una città di nebbie e osterie abitata da personaggi che, con le loro piccole e grandi miserie, gli hanno dato lo spunto per sorridere dei nostri difetti senza mai cadere nella facile trappola del luogo comune. A quasi quarant’anni dalla prematura scomparsa, il libro più sincero, caustico, irriverente, commovente di un maestro dell’umorismo e del giornalismo italiano.

Beppe Viola (1939-1982) ha iniziato a scrivere di sport a metà degli anni Cinquanta collaborando con l’agenzia Sport Informazione, passando poi alla Rai nel 1961, dove ha lavorato come redattore, inviato speciale e telecronista sportivo. Ha tenuto per anni una rubrica su linus, ha scritto canzoni con Enzo Jannacci e si è occupato di cinema (come sceneggiatore e dialoghista) e di cabaret (scrivendo i testi per i comici del Derby Club di Milano).  

 

18:35: Guida TV

18:40: Classic Rock On Air

19:10: "Slash Fitness"

 

 Mercoledì 3 marzo:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight - Notizie in primo piano;

10:30: “UiciCom”, le notizie, le attività e gli eventi delle sedi territoriali e della Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS;

11:00: Guida TV;

14:50: “Un libro al giorno” e “GR Sociale”; 

15:00: “Musical...Mente", a cura della Commissione Nazionale Studi Musicali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS, con il coordinatore Antonio Quatraro e con la partecipazione di musicisti, Maestri e componenti della Commissione. Segnalateci attraverso telefonate, email e messaggi gli argomenti a tema musicale (a livello di ascolto, avviamento alla pratica e didattica) che vorreste fossero trattati  e ponete le vostre domande ai nostri ospiti

16:00: SlashBox:

 

·        puntata dedicata alla musica nella settimana del Festival della Canzone Italiana:  sarà ai nostri microfoni il giornalista, scrittore e conduttore radiofonico Donato Zoppo per parlare del grande Lucio Battisti (cui ha dedicato tre libri); 

 

 ·          alle 17:00 con Eddy Anselmi, autore de “Il festival di Sanremo. 70 anni di storie, canzoni, cantanti e serate” (DeAgostini) commenteremo le prime due serate dello show condotto da Amadeus; 

 

sinossi: Dall’esordio nel 1951 all’edizione 2019. Tutto – ma proprio tutto – quello che c’è da sapere sul Festival più amato dagli italiani: le serate, le canzoni, gli autori, gli interpreti, le classifiche, le curiosità, i vincitori e i vinti, la televisione, i presentatori e i dietro le quinte. E quel “Sanremo d’Europa” che è l’Eurovision Song Contest. Un viaggio nel tempo, nella musica, nella storia, nei ricordi e nelle emozioni di tutti noi.

Eddy Anselmi è storico della musica leggera e del costume, giornalista e autore tv.

 

·         A seguire proveremo a sfatare il luogo comune “Sanremo = canzonette”: ci aiuterà il critico musicale Francesco Paracchini, che all’argomento ha dedicato il libro “Evviva Sanremo. Il Festival della Canzone Italiana tra storia e pregiudizio” (Zona editore)

sinossi: Sanremo è vittima di uno storico pregiudizio: essere il trampolino della canzone commerciale, nazional-popolare, "leggera", mentre la canzone d'autore - d'arte, di qualità o come la si voglia chiamare - avrebbe casa da un'altra parte. Magari al Premio Tenco, che col Festival divide sia il Teatro Ariston della città dei fiori che il fondatore Amilcare Rambaldi, e che non casualmente è dedicato al cantautore che ha segnato la storia del Festival con il suo disperato gesto di protesta. Ma il discorso - per Paolo Jachia e Francesco Paracchini - è più vasto e complesso di così, ed è forse il momento di fare un ragionamento di più ampio respiro, di raccontare la storia del Festival alla luce di tutto il bello e il buono che ha dato alla canzone italiana. Il punto, secondo gli autori, è rivendicare la possibilità della canzone di essere grande, di essere arte, "a prescindere" dal palcoscenico che potrà o vorrà utilizzare per proporsi al pubblico. Senza sottovalutare, appunto, i moltissimi brani destinati alla storia che il Festival ci ha regalato e sicuramente continuerà a regalarci.

 

·         Alle 18:00 ci collegheremo direttamente con la Città dei Fiori: Vito Cardelli, musicista e presidente della sede territoriale di Teramo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS, ci racconterà la sua esperienza alla kermesse “Sanremo D.O.C.”

 

18:35: Guida TV

19:00: "Slash Fitness"

 

 

Giovedì 4 marzo:

7:00: "Slash Fitness";

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight - Notizie in primo piano;

10:30: “Scrivono di Noi”, la rassegna stampa sugli articoli di quotidiani, riviste e siti web riguardanti il tema cecità e ipovisione;

11:00: Guida TV;

11:15:”C’è luce in cucina”, le gustose ricette e gli utili suggerimenti pratici della nostra chef di fiducia Lucia Esposito;

15:00: “Un libro al giorno” e “GR Sociale” 

15:20: “Toccare l'arte alla Radio”, la rubrica a cura del Museo Tattile Statale Omero di Ancona che proporrà settimanalmente lezioni d'arte alla scoperta della tattilità e delle opere accessibili. Il titolo del quinto appuntamento della seconda edizione è “Colloquio di senso intorno a Pietro Consagra. Annalisa Trasatti intervista Mercedes Autieri”;

 

16:00: SlashBox 

·         daremo il via al nostro pomeriggio tornando a occuparci della pandemia da una prospettiva insolita, quella della metafora fiabesca: Mimma Gaspari Golino ci presenterà il suo “Palla di spilli. Storia fantastica di Huan, la StregaVirus e del Mago Vaccino” (Baldini + Castoldi) 

sinossi: E se la pandemia che stiamo vivendo fosse colpa di una strega cattiva? In queste pagine si tenta di fare proprio questo esperimento: unire la realtà e l’immaginazione per dare vita a una storia capace di spiegare anche ai più piccoli il grande dramma della pandemia che stiamo vivendo. Così in questo originalissimo libro illustrato Palla di Spilli, nata in Cina, è una strega cattiva che, per capriccio, ha deciso di scatenare un pandemondo. Grazie alle sue fedeli e perfide aiutanti, il virus arriva in ogni angolo del pianeta e intanto il povero Mago Vaccino, l’unico che potrebbe fare qualcosa per salvare l’umanità, viene trattenuto con l’inganno lontano dal suo laboratorio. Ma le forze del bene non tardano a farsi sentire e ben presto si organizza un fronte compatto contro Palla di Spilli così che alla fine anche il Mago Vaccino venga liberato… Una favola ironica e delicata, rivolta ai bambini e ai loro genitori, che ci racconta in termini davvero moderni l’ancestrale lotta tra il bene e il male, prendendo spunto con sapiente leggerezza dalla realtà che tutti, grandi e piccoli, sperimentiamo ogni giorno e che non sempre riusciamo a decifrare.

Mimma Gaspari Golino ha lavorato per quarant’anni per le più importanti case discografiche italiane, come promoter di cantanti, ufficio stampa, autrice di testi e molto altro. Ha iniziato a 19 anni, quando è stata chiamata da Teddy Reno a Milano per scrivere i testi delle canzoni nella sua nuova casa discografica e ha continuato poi alla RCA di Roma. Per Baldini+Castoldi ha pubblicato il libro Penso che un «mondo» così non ritorni mai più.

·         alle 17:00 parleremo ancora del Festival della Canzone italiana: tornerà ai nostri microfoni Eddy Anselmi a due giorni dalla proclamazione del vincitore di Sanremo 2021

 

-          A seguire parola agli ascoltatori che potranno dire la loro su Sanremo 2021.

 

 18:35: Guida TV

18:40: Classic Rock On Air

19:10: "Slash Fitness"

 

Venerdì 5 marzo:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight - Notizie in primo piano

10:30: UiciCom del Venerdì, la rubrica settimanale che presenterà tutte le sedi territoriali e i consigli regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS dopo i rinnovi delle cariche;

11:00: Guida TV;

11:05: “Il simposio dei lettori” la rubrica settimanale a cura di Rossella Lazzari che consiglierà un libro di narrativa straniera alle nostre ascoltatrici e ai nostri ascoltatori

11:25: "Slash Fitness";

12:00: “Grandangolo”, l'approfondimento cinematografico a cura di Marika Giori con recensioni dei film in uscita e curiosità sui protagonisti del grande (e piccolo) schermo.

14:30: “GR Sociale”

15:00: “Slash Learning Guitar”, replica della puntata di lunedì scorso

16:00: trasmissione in diretta della tavola rotonda webinar “Dai Ghetti ai Diritti. Attualità del movimento di disabili, emarginati e forze sociali per la realizzazione di un sistema garantito di servizi sociosanitari di qualità” coordinato da Claudio Cassinelli Presidente dell’Istituto David Chiossone di Genova.

21:00: “Slash Tunes”, la rubrica quindicinale a cura di Gianluca Nucci: un'ora di musica internazionale a 360 gradi. Per interagire e suggerire brani, artisti o generi preferiti scrivete all’indirizzo email slashtunes@... ;

22:00: “Slash Learning Guitar”, replica della puntata di lunedì scorso

 

Vi rammentiamo che la replica della programmazione mattutina andrà in onda:

·         il lunedì dalle ore 12:00 alle ore 14:30, 

·         il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:35 alle 22:00

mentre la replica della programmazione serale andrà in onda:

·         il martedì, il mercoledì e il giovedì a partire dalle 22:05

Slash Fitness sarà trasmessa anche il sabato e la domenica alle ore 8:00 e alle ore 19:00

 

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.

 

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

- Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 

- Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all'indirizzo: diretta@...

- Compilando l'apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. 

- Inviando un messaggio WhatsApp o una nota audio al numero 371 3894496.

 

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp, dove troverete i link per tutti i sistemi operativi; 

oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! 

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: 

- Sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all'indirizzo http://www.uici.it/ArchivioMultimediale

- sulla pagina Facebook Slash Radio Web https://www.facebook.com/SlashRadioWeb/

sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

 

Vi ricordiamo infine che adesso è ancora più facile ascoltarci: per i possessori dell'assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

-   Alexa, AVVIA Slash Radio Web

oppure

-   Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime:

https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl…

 

Si pregano le nostre strutture provinciali di dare la massima diffusione al presente comunicato.

 

:;:

 

Ndr: è possibile chiedere su cd-rom la registrazione della trasmissione scrivendo a ustampa@... oppure

telefonando al numero 06 699 881, scegliendo operatore e chiedendo dell'ufficio stampa,

sig.ra Rita Zauri.

Allo stesso indirizzo si può chiedere anche di avere la registrazione per tutte le trasmissioni senza doverle

chiedere ogni volta.

Per chi le volesse scaricare in podcast, può portarsi al sito dell'Unione e precisamente alla pagina:

http://www.uici.it/ArchivioMultimediale/

 

Grazie per l'attenzione.

 

Cordiali saluti.

 

Nunziante Esposito

Per la redazione del Comitato Stampa

dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

http://www.uici.it/osi/index.html

Skype: nunziante

gsm: 349 67 23 351

Seguimi su Twitter: @NunzianteE


Re: Roaming Ue gratuito, verso la proroga: la connessione dovrà essere veloce «come a casa» - Newsletter Tecnologia di Corriere.it del 26 febbraio 2021

Jose' Tralli
 

Luigi,

Non posso dirti di più perchè io ho Jaws 2020, in cui questa nuova
impostazione non è presente.

Come ti dicevo, ti ho solo incoollato lo stralcio della mail di quel
mio amico che si era trovato in una situazione che mi è parsa simile
alla tua.

Dovrai fare tu delle prove con le opzioni e con la soluzione, se
soluzione è, che ti ho incollato.

Mi spiace.

Il 27/02/21, luigi latini<lulati@...> ha scritto:
Ciao Josè,

   quando puoi magari spiegami meglio che cosa fare. Se attivo il
centro impostazioni, vado in web html, scendo fino a tabelle, trovo solo
due opzioni. Sembra attivata la prima che determina le colonne, più
limitativa mi sembra la seconda.

Giusto quello che faccio? Oppure dimmi di più.

Grazie.

Luigi

Il 26/02/2021 21.03, Jose' Tralli ha scritto:
La Commissione UE vuole prorogare le norme vigenti e includere anche
tante novità, fra cui il...

Ciao Luigi,

Un amico poche settimane fa mi parlava di un problema legato alle
tabelle di formattazione. A quanto pare in Jaws 2021 c'è una opzione
nuova, che nella 2020 non c'è, ma che a quanto pare introdotta
modifica i comportamenti diciamo a cui siamo stati abituati fino ad ora.

Non vuol essere una giustificazione, piuttosto un modo per farti
risolvere la questione con Jaws.

Ti copio/incollo lo stralcio di mail con il mio amico:

In jaws 2021 in impostazioni rapide > Personaliza impostazioni web >
opzioni per le tabelle c’è una nuova opzione chiamata testualmente
“Jaws determina se la tabella è presente solo a scopo di
formattazione”. Nella descrizione dice che “Questa opzione delle
Impostazioni Web personalizzate determina se Jaws debba usare un
vecchio metodo per determinare se le tabelle siano solo presenti a
scopo di formattazione”.

L’opzione è disattivata di default: ho provato ad attivarla e la
tabella del calendario è riapparsa all’istante. In realtà prima di
questo avevo provato anche un’altra strada, cioè disattivando
l’opzione “Ignora tabelle di formattazione”. Il risultato ottenuto era
il medesimo descritto sopra. Ho trovato soltanto dopo l’opzione per
usare il vecchio metodo, e quindi, così a naso, mi sembrava più
“pulito” usare quest’ultima.

Non so, magari può essere utile.

Per quanto riguarda poi il discorso screen reader, guarda, se li hai
entrambi buon per te, alla fine, io vedo che con NVDA faccio tutto,
però non vorrei ci fosse quella situazione in cui ci sia Jaws che
faccia qualcosa che NVDA non fa... non me ne vogliate, ma, diciamo,
che avere due salvagenti è sempre meglio di uno solo.

*Da:* nvda-it@groups.io <nvda-it@groups.io> *Per conto di *luigi latini
*Inviato:* venerdì 26 febbraio 2021 19:53
*A:* nvda-it@groups.io
*Oggetto:* [nvda-it] Roaming Ue gratuito, verso la proroga: la
connessione dovrà essere veloce «come a casa» - Newsletter Tecnologia
di Corriere.it del 26 febbraio 2021

Ciao a tutti,

   in realtà nell'oggetto di questa mia avrei voluto mettere: NVDA
batte jaws 1 a 0.

Con il permesso dei moderatori mi permetto di far seguire al mio
messaggio la newsletter tecnologia che ricevo settimanalmente dal

corriere della sera.

Vi chiedo la cortesia, per chi avesse voglia e tempo per provare, di
leggere la newsletter magari prima con jaws e poi con NVDA.

Io come molti di voi dispongo di entrambi gli screen reader, entrambi
perfettamente aggiornati. Ebbene, la mia esperienza che vorrei provare
a condividere è che con il mio jaws 2021 aggiornato giusto qualche
giorno fa', in nessun modo riesco a leggere correttamente quella
newsletter, certo non semplice nè immediata in termini di
accessibilità, composta com'è da tutta una serie di tabelle. Dunque da
alcune settimane provo e scarto senza perdere tempo un messaggio come
questo. Poi questa sera mi sono detto che avrei potuto una buona volta
provare con calma anche con NVDA. E il risultato non finirà di
sorprendere quanti vorranno provare e confermarmi quanto da me
constatato, vale a dire una lettura sufficientemente adeguata di tutte
quelle tabelle, laddove invece lo squalo non fa che elencarle senza
riuscire a leggerle. Ammetto pure che forse per jaws non ho provato
per bene utilizzando gli appositi comandi per la gestione delle
tabelle che però per NVDA non sembrano immediatamente indispensabili.

Grazie dunque se vorrete esprimervi al riguardo. Quanto a me, un po'
per abitudine, per pigrizia o vecchiaia, dovrò seriamente ripensare a
quale dei due sia per me lo screen reader primario, magari decidendomi
finalmente anche per qualche piccolo contributo per NVDA.

Cordialità.


Luigi



-------- Messaggio Inoltrato --------

*Oggetto: *



Roaming Ue gratuito, verso la proroga: la connessione dovrà essere
veloce «come a casa» - Newsletter Tecnologia di Corriere.it del 26
febbraio 2021

*Data: *



Fri, 26 Feb 2021 15:57:59 +0000

*Mittente: *



Corriere della Sera - Newsletter Tecnologia
<corrieredellasera@...>
<mailto:corrieredellasera@...>

*Rispondi-a: *



news+reply-to@...
<mailto:news+reply-to@...>

*A: *



luigilatini42@... <mailto:luigilatini42@...>



La Commissione UE vuole prorogare le norme vigenti e includere anche
tante novità, fra cui il tema delle prestazioni velocistiche e dei
servizi di sicurezza




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Social network, smartphone, videogiochi e web
26 FEBBRAIO 2021









Roaming Ue gratuito, verso la proroga: la connessione dovrà essere
veloce «come a casa»
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*>>> Jose <<<*
Email: jose.tralli@...


Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary)

Gianluigi Coppelletti
 

Ciao,

ad un certo prezzo generalmente corrispondono caratteristiche equivalenti. Il Galaxy S21, che Alessio ha presentato in un podcast, è sicuramente un dispositivo che vale il suo prezzo. Se qualcuno, per esigenze o per passione, vuole quel tipo di dispositivo ovviamente se lo piglia. Se qualcun altro ha un approccio minimalista alla tecnologia in mobilità con Android ha una vasta gamma di prezzi e prestazioni tra cui scegliere.

Ad esempio, se si deve caricare molto materiale sul proprio smartphone la memoria disponibile è importante. Io ho 128 Gb di cui un centinaio liberi. Facendo dei conti a spanne, potrei caricarci 10000 e forse più canzoni. Mi serve una memoria di 256 o 512 Gb? Forse no. Quello che invece dobbiamo probabilmente verificare è il processore e la RAM visto che, oltre alle app ed al sistema operativo, dobbiamo farci girare anche uno screen reader in contemporanea. Il mio ha 4Gb di RAM e non noto particolari rallentamenti.

Eppure, in materia di memoria per l'archiviazione, sulle liste internazionali leggo molte lamentele nei confronti di Samsung che nei nuovi dispositivi sta togliendo la possibilità di inserire una scheda di memoria aggiuntiva, secondo molti seguendo l'esempio negativo di Apple. A questo proposito mi è capitato di leggere di persone che avrebbero abbandonato Samsung perché non avrebbero più avuto la possibilità di inserire la loro scheda da 1Tb nel caso dell'acquisto di un nuovo cellulare. Sicuramente questo qualcuno troverà un qualche prodotto che soddisfi questa sua esigenza nel mondo Android.

Quindi scegliere è possibile, basta guardarsi un po' intorno...

Ciao.

Gigi

Il 27/02/2021 12.12, Lord ha scritto:
Alessio Lenzi ha scritto il 27/02/2021 alle 11:51:
Personalmente preferisco i top di gamma ma è del tutto un pensiero personale, oramai vi sono dei modellini anche sotto i 300 euro che fanno decisamente il loro
Oh questo m'interessa, qualche modello con prezzi accessibili che faccia decisamente il suo lavoro, senza far sputare sangue al povero utente per fargli capire le procedure operative? A proposito il modello sarà anche sui tre-quattrocento euro, ma che tipo di software monterà? Sarà tipo il Galaxy di Google, ve lo ricordate? Aveva solo software di Google, o avrà anche altro? Signori, posso dire una cosa impopolare? Mi scuso subito, ma è una cosa che ho sempre avuto nel gozzo e la devo tirare fuori, almeno qui. I prezzi, cavolo ragazzi, anche solo l's21 per non parlare dei tanto vantati Iphone hanno dei prezzi che veramente c'è da spararsi. E lo prendi brandizzato e lo prendi a rate e lo prendi col... Personalmente l's21 m'interessava anche, ma ragazzi la versione più piccola non costa meno di ottocentosettanta euro, negli store, l'unica forse sarebbe aspettare di trovarne ricondizionati. Se però dite che con tre-quattrocento euro ci sono prodotti interessanti, la cosa comincia ad essere interessante. Tenete conto che sono più di dieci anni che non metto le mani su uno di quei telefoni e che il touch mi è stato abbastanza ostico. Per ciò avreste qualcosa da consigliare? Mi scuso ancora se ho tirato fuori la storia dei prezzi, però cavolo, non ho mai capito perché li tengano così alti, va bene il top di gamma, ma cavolo li facessero scendere un pò, secondo me venderebbero molto di più.



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