Re: Android vs iOS (era Re: [nvda-it] link commentary) e telegram


Stefania Doronzo
 

Scusate se mi introduco io ma posso sfatare un falso mito? Se scrivo qua è solo un caso ma ho letto in diversi messaggi sull’inaccessibilità di Telegram con iphone, forse parlate di un anno e mezzo fa quasi? Io lo uso da circa un anno, e ci faccio tutto, per intenderci lo uso per le chat film o altre cose non mi interessano, ma ci tengo a sfatare questo falso mito perché io quasi lo amo più di whatsapp, in Telegram puoi sempre modificare un messaggio anche se lo hai inviato, e io sta cosa la trovo eccezionale per noi che o con il touch o con la dettatura vocale spesso involontariamente capita di sbagliare o per tanti motivi ti serve modificare il messaggio, insomma telegram ,ha le funzionalità dei commenti e post di Facebook per intenderci, e a me per esempio il fatto di sapere che posso cancellare un messaggio In qualsiasi momento,anche oltre i sette minuti di WhatsApp, o solo per me o anche per il mio interlocutore lo trovo eccezionale, e io ribadisco con iphone 8 faccio questo da più di un anno. Badate bene che sono in chat di vedenti abbastanza popolate dove arriva di tutto e anche i link e file si aprono tranquillamente, l’unica cosa che non sono riuscita a fare ancora ma magari non ci ho smanettato io, è inoltrare un messaggio telegramm su un’altro social tipo wapp.
Scusate se sono intervenuta in una conversazione che per la verità non ho capito proprio, dato che non so nemmeno cosa sia il commentario ma trattandosi di Android sono completaamente a diggiuno circa questo mondo, ma volevo sfatare questa falsa convinzione di Telegram assolutamente fuori tempo, anzi vi invito a testarlo ve ne innamorerete se vi piacciono le cose più performanti.
Inviato da iPhone

Il giorno 27 feb 2021, alle ore 11:06, Rosa squeo <rsqueo.1980@gmail.com> ha scritto:

Ciao, io ho usato Commentary per un po' però, purtroppo spesso con gli aggiornamenti si verificano dei malfunzionamenti o delle destabilizazioni. Uso Android dall'estate scorsa e ci faccio più o meno le stesse cose che ci facevo con l'iphone, forse anche qualcosa di più, con android è anche accessibile e gestibile Telegram, cosa impensabile sugli iphone. Il telefono Android in mio possesso sarà anche meno scattante, ma non lo definirei assolutamente meno accessibile, perchè ci faccio tutto.
Il 27/02/2021 00:34, Gianluigi Coppelletti ha scritto:
Ciao Raf,

in realtà la mia esperienza in qualche modo è stata inversa alla tua. Quando ho acquistato l'IPhone, per oltre un anno e mezzo l'ho praticamente usato come il vecchio Nokia che era ormai quasi defunto, cioè come se fosse un semplice apparecchio telefonico. In pratica, tutte le opportunità che offre uno smartphone non le sfruttavo. Piano piano ho cominciato ad utilizzare qualche app, ma sempre con una certa diffidenza.

Con Android, invece, anche grazie all'esperienza che mi ero fatto col touch, ci ho fatto a cazzotti qualche giorno e poi sono partito forse facendo molto di più di quello che facevo con l'IPhone. Con questo non voglio dire che sono un mago degli smartphone Android, ma come ho già detto faccio tutto quello che mi serve. Da dire tra l'altro che qualche bug, in particolare nella rubrica, nel mio 5c l'avevo trovato.

E' ovvio che in Android ci sono molte variabili da tenere in considerazione, mentre con i prodotti Apple quello è, punto e basta. In Android tanto dipende dal dispositivo che scegli e dalle aspettative che vi riponi. Non è secondario neanche lo screen reader che si usa perché, contrariamente ad IOS, gli screen reader sono due o tre. Talkback è sicuramente quello più diffuso, ma sui dispositivi Samsung c'è, o sarebbe meglio dire c'era, un altro screen reader con un approccio diverso da quello di Talkback perché aveva già i gesti con due, tre o quattro dita. Adesso le cose cambiano un po' anche in Samsung perché installerà un Talkback sviluppato con Google che avrà comunque i gesti a più dita. Poi c'è la possibilità dello screen reader Commentary, o Jieshuo, che non ho ancora provato perché, sebbene sembri avere potenzialità importanti, non mi sembra ancora sufficientemente stabile e viene aggiornato troppo di frequente per me che preferisco la vita più tranquilla. L'ultima voce che ho sentito e che sembra che stiano lavorando ad una nuova versione di Talks per Android, notizia da prendere con le pinze perché tutt'altro che verificata.

I primi tempi, parlando di sensibilità del touch su Android, notavo differenze anche tra Talkback e Voice Assistant. Dopo circa un anno e mezzo di queste differenze non me ne rendo più conto. L'unico problema che riscontro è che non mi ricordo più i comandi quando ho usato un altro screen reader, ma questo è semplicemente un limite causato dall'età, e basta dare un'occhiata al tutorial presente sul dispositivo per riprendere pieno controllo dello smartphone.

Passando da un sistema operativo ad un altro non possiamo quindi aspettarci di trovare lo stesso ambiente e identiche prestazioni. Sarebbe un po' come domandare "Come faccio ad attivare il cursore Jaws in NVDA?". Sono cose diverse ed approcci diversi.

Naturalmente in Android non c'è il rotore, ma la granularità si scorre con un gesto più naturale come il flick giù/su. I due menu contestuali,volendo mi pare si possano organizzare anche a cerchio, sebbene mi paia una modalità meno comoda rispetto a quella standard.

Anche sull'oggetto "Android VS IOS" vi sarebbe da dire qualcosa... Non si tratta di mettere in competizione due realtà che anche a noi possono dare delle risposte utili in termini di autonomia. La questione è di dare la possibilità a ciascuno di fare col cellulare ciò che gli serve. Se un sistema operativo od un dispositivo magari più economico gli basta, perché non indirizzarlo verso Android?

Insomma, abbiamo più possibilità di scelta... A conti fatti magari la scelta, dopo la necessaria valutazione, potrà ricadere su Apple, ma non è una scelta obbligata.

Purtroppo invece, ma non è il tuo caso, molti pensano e affermano che l'IPhone sia l'unica soluzione per un disabile visivo, cosa non proprio esatta.

Per concludere, incollo qui di seguito la firma di Warren Carr, il proprietario della lista Blind Android Users e dell'omonimo podcast, seguita dalla traduzione italiana:


As both an "Android Evangelist and Enthusiast," I beg you in the name of Google, to quit spreading false information among blind people that says Android is Not Accessible!
Ask, and you will be enlightened!
Help empower the disabled, but don't compartmentalize them!


In qualità di "evangelista e appassionato di Android", ti prego, a nome di Google, di smettere di diffondere informazioni false tra i ciechi che dicono che Android non è accessibile!
Chiedi e sarai illuminato!
Aiuta a potenziare i disabili, ma non dividerli in compartimenti stagni!


Il 26/02/2021 22.54, Deejay Raf ha scritto:
Il 26/02/2021 18:42, Mario Loreti ha scritto:
sono contento che ci siano ma c'è chi dice che si possa tranquillamente sostituire l'IPhone, parla dello stesso tipo di produttività ma poi gira a vuoto per fare le cose. E non capisco se sia incompetenza di chi usa il telefono o limiti del telefono stesso.
Raf:
Allora, per quel che vale, io alcuni anni fa, precisamente era il 2018, ho avuto per cinque mesi un Android come telefono principale.
Il terminale era un Motorola Moto Z2 Play, quindi uno smartphone di fascia media, e devo dire che dopo un paio di giorni passati girando a vuoto, o comunque smanettando un po' a lungo prima di arrivare alla meta, mi ci ero ambientato piuttosto bene e facevo tutto ciò che faccio con l'iPhone, compreso navigare sui siti e addirittura digitare in braille, metodo non presente nativamente su Android come su iOS, ma attraverso un'app chiamata MBraille. Ricordo fra le altre cose che alcune criticità di alcune app tipo Facebook furono migliorate proprio in quel periodo, e l'accessibilità fece un notevole balzo in avanti.
Poi però, poco prima di Natale, decisi di ricomprarmi un iPhone. La scintilla con Android non era scattata, e sebbene avessi imparato a farci praticamente tutto, anche con grande rapidità, con risultati direi paragonabili a quelli avuti fino ad allora con iOS, l'esperienza non mi aveva entusiasmato affatto.
In primis credo fosse dovuto alla minor precisione del touch screen, assolutamente inferiore rispetto all'iPhone, e che necessitava di un'attenzione molto maggiore per eseguire i gesti; d'accordo, questo dipende dal terminale e non dal sistema operativo, ma se per avere uno schermo con la stessa reattività di un iPhone devo prendermi un top di gamma e spendere la stessa cifra che mi costerebbe un iPhone, allora mi compro un iPhone!
Poi alcuni gesti di TalkBack li ho sempre trovati un po' assurdi e certamente poco mnemonici; il rotore, ad esempio, su TalkBack non c'è, e fu una delle cose che mi mancò di più.
Insomma, alla fine, dopo cinque mesi, tornai all'iPhone, e fu come tornare a casa propria dopo aver passato un lungo periodo ospite da un amico: la sua casa era confortevole, aveva fatto di tutto per mettermi a mio agio, ma era comunque un ambiente estraneo e non pensato nativamente per me.
Su Android ci si abitua e alla fine lo si usa, iOS lo si usa e basta.
TalkBack necessita di un minimo di training prima di muovercisi in modo agevole, VoiceOver invece lo trovo trasparente, e la prima volta che si prende in mano un iPhone è come se lo si avesse da sempre. Insomma, io credo che su iOS siamo totalmente alla pari di un vedente, mentre per Android occorre prima fare pratica anche con lo strumento che farà da tramite fra noi e il sistema.

Questo era il mio contributo, del tutto soggettivo e per nulla esaustivo, alla perenne, un po' sotto traccia ma mai risolta, contrapposizione fra utilizzatori di Android e affezionati alla mela.





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