Re: richiesta corso reaper


Mario Loreti
 

Ciao,

però attenzione: i corsi sono free ma sono stati pubblicati all'insaputa dei docenti. Le donazioni che sceglierete eventualmente di fare non vanno a loro ma all'accademia, la quale non fornisce piu' supporto per questi corsi.

Se proprio dovessi fare una donazione io la farei alla campagna che contribuisce allo sviluppo di Osara. Non l'ho messa su io, ma a questo link la spiego in italiano:

http://www.marioloreti.net/post/blog_campagna-raccolta-fondi-sviluppo-reaper.shtml


Il 12/03/2018 15:47, Alberto Zanella ha scritto:

Ciao Chris,
Giustissimo. Free è molto più corretto.
Ho sottolineato che in precedenza erano a pagamento per evidenziarne la qualità di realizzazione.
Gli autori del corso hanno fatto una scelta molto coraggiosa: pubblicare i corsi perché solo parzialmente attuali mettendo a disposizione di tutti un lavoro molto importante. Che lo usa e ne trae beneficio sarebbe giusto ringraziasse... Questo però è lo stesso discorso di NVDA e altri software.
Ciao,
Alberto


Il giorno 12 marzo 2018 14:37, Chris <llajta2012@...> ha scritto:
Ciao,
vorrei fare solo un'osservazione sul termine gratuito.
Son sicuro che Alberto Zanella è d'accordo con me al 100% più IVA, anche perché molti concetti in merito gli ho appresi da lui se pur indirettamente.

I corsi son distribuiti in modalità free, cioè libero, che è diverso dal concetto gratuito.
Certo, chiunque può cliccare sul link download e scaricare, poi chi si è visto si è visto. Ma il sito prevede una sezione per donare, quindi dare un contributo economico al progetto.
Infatti free non significa gratuito, come spesso si attribuisce anche al progetto NVDA,  ma vuol dire anche, e non solo,  che l'utente è libero di scegliere se effettuare una donazione o meno.
Io sinceramente mi sentirei un po una merda se usufruisco di un progetto senza fare un minimo apporto anche in termini di dollari.
Ecco, questo è il senso schietto della distribuzione Free.

Può sembrare che la distribuzione Free è fatta a posta per i furbetti, ma non è così. Il furbo che usufruisce senza contribuire prima o poi si trova con un prodotto superfluo, il mancato contributo ricade sull'utente stesso.
Infatti, tra un po di tempo anche i corsi in oggetto non serviranno più a nulla. Questo perché Reaper oggi è in sviluppo e il mondo Audio Digitale è ancora adolescente anche se ha 40 anni.
Quindi davanti ad una nuova e più sviluppata situazione il furbetto non avrà più risorse per apprendere, anche perché grazie alla sua mancata contribuzione non ci saranno  più la produzione di corsi.

Ragazzi, diffondiamo il concetto Free, o se preferiamo libero. Pare che in Italia, come in pochi altri paesi, il concetto non è ancora chiaro...



Chris.

Alberto Zanella, 12/03/2018 11:04:
Ciao,

Per chi conosce l'inglese ci sono due corsi, uno introduttivo e uno
avanzato. Un tempo erano a pagamento ma ora sono gratuiti:






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